Rubinetti a secco, procura apre inchiesta su Alto Calore

Chiesta ad amministratori e dirigenti comunali tutta la documentazione utile ad accertare eventuali responsabilità

Emergenza idrica nel Sannio, si muove la procura. A seguito delle numerose segnalazioni delle amministrazioni comunali, delle richieste di intervento

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Emergenza idrica nel Sannio, si muove la procura. A seguito delle numerose segnalazioni delle amministrazioni comunali, delle richieste di intervento della Prefettura, delle proteste e denunce di cittadini e associazioni, la procura della Repubblica di Benevento ha aperto una indagine per fare luce sulle responsabilità dei disservizi.

E a finire nel mirino degli inquirenti è l’Alto Calore Spa.

Ai sindaci e ai dirigenti dei Comuni beneventani serviti dalla società che ha sede in corso Europa ad Avellino, infatti, in queste ore i carabinieri stanno chiedendo di fornire via Pec ogni informazione utile a chiarire i contorni di una vicenda che sta mettendo a dura prova la capacità di resistenza delle comunità, oramai stremate da una crisi che non conosce soluzione di continuità.

In particolare, ai militari dell’arma interessa la documentazione relativa alle segnalazioni di disservizi ricevute da parte di cittadini, alle comunicazioni prodotte dall’Alto Calore circa la sospensione dell’erogazione idrica, alle iniziative intraprese dagli enti (ordinanze, provvedimenti, avvisi).

Chiesta infine una relazione da parte degli uffici comunali competenti.

I Comuni dovranno fornire quanto richiesto entro la data ultima del 31 agosto.

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