Torrecuso, il tuo ex direttore sportivo riparte da Torre del Greco

Torre del Greco (Na) - La Turris ha deciso di puntare sull'esperienza e le conoscenze di Pasquale Costagliola. L'ex dirigente del Torrecuso nell'anno

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Torre del Greco (Na) – La Turris ha deciso di puntare sull’esperienza e le conoscenze di Pasquale Costagliola. L’ex dirigente del Torrecuso nell’anno della promozione dall’Eccellenza alla Serie D, prima del divorzio estivo, torna dunque a lavorare nel mondo del calcio con la società di Torre del Greco. Nel curriculum di Costagliola spicca soprattutto l’esperienza con l’Arzanese, condotta dall’Eccellenza all’allora serie C2, compiendo il balzo dai dilettanti ai professionisti. Aversa, Afrogelse, Internapoli, Capua e Sarno le altre squadre con le quali ha scritto la propria storia dietro a una scrivania. La scelta di Costagliola si sposa naturalmente con l’intenzione di operare in entrata sul prossimo e ormai imminente mercato di dicembre. 

Tanto entusiasmo e voglia di fare bene”. Si presenta così il nuovo Direttore Sportivo al sito ufficiale della società coraliina. “E’ stata una trattativa veloce, il presidente mi ha presentato il progetto che sin da subito mi è piaciuto, un progetto triennale con l’obiettivo di raggiungere la Lega Pro. La cosa più importante ora – prosegue Costagliolaè guardare al presente e al raggiungimento del nostro obiettivo per quest’anno che è la salvezza. Ho visto la Turris più volte e già mi sono fatto un’idea su come intervenire. Stiamo parlando di Torre del Greco, una piazza importante con una storia e una tifoseria di grosso spessore, ed è per questo che ci tengo a dire che chi verrà dovrà sudare la maglia e sposare appieno il progetto dando il massimo”, precisa il neo ds corallino. “Il Presidente è una persona eccezionale, con tanto entusiasmo e soprattutto che mantiene gli impegni presi. Mi ha dato carta bianca e di questo ne sono onorato. Gli obiettivi si raggiungono facendo quadrato, tutti sono importanti, dal magazziniere al calciatore e dobbiamo proseguire tutti uniti”, conclude Costagliola.

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