VaLiCa lancia il suo monito: “Non siamo contro i vaccini, vogliamo informare”

Si chiama Va.Li.Ca. e l'acronimo fuga ogni dubbi su eventuale presa di posizione: Vaccini Liberi Campania. Liberi, appunto. Di decidere, magari dopo e

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Si chiama Va.Li.Ca. e l’acronimo fuga ogni dubbi su eventuale presa di posizione: Vaccini Liberi Campania. Liberi, appunto. Di decidere, magari dopo essersi informati. Lo ha precisato subito Marco Ialeggio ieri sera in apertura dell’evento “Vaccinazione, atto di fede o libertà di scelta?”. Si è rammaricato per l’assenza di alcuni medici dell’Asl, invitati e non presenti e polemici sulle testati locali nei confronti dell’evento che si è tenuto all’Hotel President di Benevento davanti una platea folta ed attenta. 

Poi è arrivato il racconto di chi ha constatato sulla propria pelle il danno delle vaccinazioni. La presidentessa di VaLiCa, Raffaella Manna, madre di una meravigliosa bimba che ha visto coincidere il vaccino con l’inizio di un calvario: “Il vaccino è un farmaco e può avere effetti collaterali. Mia figlia è nata sana poi dopo la prima vaccinazione e la reazione avversa ha cominciato a stare malissimo ed oggi soffre costantemente di crisi epilettiche dopo un periodo ancora più buio, passato tra ospedali e luoghi di culto come Medjugorie. Lì ci fu la svolta, una donna mi consigliò un medico ed oggi posso dire che la mia piccola è migliorata tanto, ma non basta. Se non si fosse vaccinata oggi questo calvario non lo avremmo vissuto. Non c’è bisogno di vaccinarli, non c’è epidemia, i nostri figli non sono pedine per gli affari delle case farmaceutiche”.

Significativo anche l’intervento di Giacinto De Taranto, rappresentante di VaLiCa che punta l’obiettivo sulla libertà di scelta e sull’influenza delle multinazionali farmaceutiche sui rappresentanti del nostro governo, e del dott. Rocco Fusco, sconvolto dal fatto che i danni dei vaccini sono conclamati e continuano a somministrarli. 

D’impatto l’intervento conclusivo affidato al dr. Dario Miedico, per tutti il medico “no vax” che ha sulle spalle un procedimento di radiazione dall’Ordine dei medici: “Questa persecuzione legale nei miei confronti mi ha ringiovanito di 30 anni, ho voglia di lottare come non mai. Non ho mai detto di essere contro i vaccini, sarebbe stupido prima ancora che sbagliato. Ma ritengo che esistono casi diversi, ho cinque figli vaccinati e sette nipoti che, invece, non sono vaccinati. Questa è la libertà di scelta perchè nel mezzo ci siamo informati. Sono un medico legale, difendo i danneggiati dalle vaccinazioni e i diritti dei bimbi che vengono “rifiutati” a scuola andando contro la convenzione di Oviedo per i diritti scolastici. Non mollo e sono pronto al confronto: Burioni mi infanga e non vuole incontrarmi, allora giro l’Italia con incontri come questi ed il numero dei partecipanti cresce a vista d’occhio”.

 

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