Tac e risonanze ‘fantasma’, arresti a Napoli

Napoli - L’ordinanza è stata emessa dal gip di Napoli. Nell’indagine sono coinvolti centri diagnostici tra Napoli e Caserta. Sono stati arrestati: 5 a

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Napoli – L’ordinanza è stata emessa dal gip di Napoli. Nell’indagine sono coinvolti centri diagnostici tra Napoli e Caserta. Sono stati arrestati: 5 amministratori di 7 centri diagnostici convenzionati, 1 medico di base e 1 impiegato amministrativo dell’Asl. Le indagini sono state eseguite dai carabinieri di Bagnoli le accuse sono a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla truffa del servizio sanitario nazionale, falsità di materiale commesso da pubblico ufficiale e riciclaggio. Oltre agli arrestati sono una decina gli indagati. Nel corso delle indagini i militari della stazione di Posillipo hanno ricostruito tutti i passaggi della truffa messa in atto dagli indagati che per ottenere rimborsi facevano risultare false prestazioni  di altrettanti pazienti fantasma. In manette sono finiti l’imprenditore casertano Pasquale Corvino, titolare di alcuni laboratori tra le province di Napoli, e Caserta. Arrestati anche Pietro Schiavone, amministratore del centro diagnostico Minerva Due srl e dell’istituto fisioterapico ortopedico di Pasquale Corvino e i napoletani Antonio Dramis, Vittoria Cirano, Carlo Mautone e Massimo Fermo.

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