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Salerno – Accusati di aver stuprato una dipendente delle Ferrovie sulla spiaggia di Santa Teresa, il pubblico Ministero Francesco Rotondo ha chiesto la condanna a dieci anni di reclusione per Makkak Radouine, 38 anni, e ad otto anni per Raziqi Hassan di 40, attualmente detenuti nel carcere a Vallo della Lucania con l’accusa di concorso in violenza sessuale. La richiesta di pena è arrivata nel tardo pomeriggio a conclusione della requisitoria e delle discussioni degli avvocati. La sentenza dovrebbe arrivare nel prossimo mese di ottobre. I due cittadini marocchini difesi da Gerardo Cembalo si sono professati innocenti. La violenza sessuale si sarebbe consumata nello scorso maggio sull’arenile di Santa Teresa a pochi passi dalla Questura di Salerno. 

Secondo la ricostruzione dei fatti la 31enne, nata in Marocco ma cittadina italiana, si era recata in spiaggia da sola dopo essere uscita con gli amici. La ragazza era in cerca di quiete per poter ripetere degli appunti in vista di un esame che avrebbe dovuto sostenere il giorno seguente. Ad un certo punto la 31enne sarebbe stata avvicinata da due cittadini stranieri. Erano oltre le due e l’arenile era deserto. Gli stranieri si sarebbero seduti accanto a lei  e, dopo averle chiesto una banconota da 50 euro, uno dei due si è allontanato per comprare alcolici. Poco dopo, all’arrivo del complice, la studentessa, avendo compreso il pericolo, tenta di andare via ma i due la bloccano e le sfilano i pantaloni. La stuprano. Terminati gli atti di violenza uno va via mentre l’altro costringe la giovane a guidare per tutta la città con lui accanto, fino all’alba. Solo in un momento di distrazione dell’uomo, la 31enne riesce a chiamare un amico, il quale allerta le forze dell’ordine: quest’ultime rintracciano l’autovettura e trovano entrambi i passeggeri a bordo. Il complice fu arrestato il giorno seguente in Piazza della Concordia.

Pina Ferro