L’avvio del campionato ha svelato poco della nuova serie A, a parte la goleada dell’Inter e i due squilli del Napoli (ad anticipare il leit motiv della lotta scudetto), il buon approccio di Juve, Roma e Como. Tutti il resto è ancora vago, ma giunge opportuno il secondo turno per verifiche e riscatti, in attesa della fine del mercato e della pausa per le nazionali. Ad arricchire il campionato sono ora in arrivo nuovi protagonisti come Nkunku al Milan, Hojlund ed Elmas al Napoli, Vardy alla Cremonese.
Non ci sono sfide dirette nel weekend, ma l’incontro più avvincente ed equilibrato sembra quello tra Bologna e Como. Gli emiliani di Italiano hanno perso a Roma anche al di là del risultato di misura, saranno privi a lungo degli infortunati Casale e Immobile (rimpiazzati da Vitik e Castro) e misureranno l’impatto dell’effervescente Como di Fabregas che ha rastrellato la meglio gioventù internazionale. Nico Paz è aiutato dai vispi Rodriguez e Da Cunha mentre Douvikas costringe alla panchina Morata e Diao. Un secondo exploit, dopo quello con la Lazio, lancerebbe in orbita i lariani.
Impegno casalingo sulla carta abbordabile per le favorite Napoli e Inter. De Bruyne è già padrone del centrocampo in asse con McTominay mentre deve prendere le misure della squadra Lucca, sostituto di Lukaku. Al Maradona arriva il Cagliari di Pisacane, che non si fa troppe illusioni. Per Folorunsho sarà l’emozionante ritorno da ex. A guidare l’attacco, dopo la cessione di Piccoli, sarà il giovane Borrelli, promettente come l’esterno Palestra, arrivato in prestito dall’Atalanta.
Dopo il roboante 5-0 inflitto al remissivo Torino l’Inter affronta il secondo impegno in casa, con l’Udinese di Runijac, che a San Siro non prende punti da otto anni. Chivu si gode un attacco in grande spolvero con Thuram e Lautaro, affiancati da Bonny e Pio Esposito. Ma la sorpresa è stato Sucic, padrone del centrocampo e che sarà confermato anche col ritorno di Calhanoglu. Verifiche importanti per Juve e Roma, impegnate in trasferta e con i pensieri rivolti alle ultime, frenetiche ore di mercato. Tudor insegue Kolo Muani e non si libera di Vlahovic che vuole arrivare a giugno a parametro zero abbracciato al suo mega ingaggio da 12 mln netti. Titolare, con Yildiz e Conceicao, sarà David per superare le resistenze del buon Genoa di Vieira. La Roma invece vuole trarre utili dalla festa del Pisa, che gioca in casa in A per la prima volta dopo 34 anni. Gilardino lancia Nzola, valuta se lanciare Cuadrado e il nuovo arrivato, l’esterno olandese Stengs. Gasperini vuole verificare i progressi della squadra che ha ben inserito Wesley, Ferguson e El Aynoui in compagnia dei positivi Kone, Cristante e Soule’. Per uno spezzone crescente di gara ci sarà anche Dybala.
Dopo il modesto pari iniziale vogliono spiccare il volo Atalanta e Fiorentina. Juric spera di fugare i tanti dubbi sul suo futuro in casa del Parma, che ha inserito Oristanio e Cutrone. Scamacca, tornato con un gol, avra’ al suo fianco DeKetelaere e Sulemana. Dopo il comodo spareggio di Conference col Polissya la Fiorentina ritrova Kean con Gudmundsson in un eccellente attacco che ha in organico, oltre a Dzeko , anche Piccoli. La gara e’ molto delicata per il Torino, annichilito dall’Inter. Un secondo ko complicherebbe il lavoro di Baroni che rispolvera Adams.
Esordio all’Olimpico per la Lazio che spera di sanare i malumori dei tifosi per l’assenza di mercato e la netta sconfitta con il Como. Sarri ha lavorato duro in settimana, fara’ ricorso ai fedelissimi Vecino e Pedro, ma spera soprattutto che in zona gol si risvegli dal torpore Castellanos. Avversario insidioso ma abbordabile è il Verona che ha cambiato mezza squadra cedendo i pezzi pregiati e inserendo molte novita’ interessanti. Starà poi al mestiere di Zanetti amalgamare vecchi e nuovi. Ma la Lazio non può prescindere dai tre punti per dare la possibilità a Sarri di lavorare con calma.
Impegno casalingo sulla carta abbordabile per le favorite Napoli e Inter. De Bruyne è già padrone del centrocampo in asse con McTominay mentre deve prendere le misure della squadra Lucca, sostituto di Lukaku. Al Maradona arriva il Cagliari di Pisacane, che non si fa troppe illusioni. Per Folorunsho sarà l’emozionante ritorno da ex. A guidare l’attacco, dopo la cessione di Piccoli, sarà il giovane Borrelli, promettente come l’esterno Palestra, arrivato in prestito dall’Atalanta.
Dopo il roboante 5-0 inflitto al remissivo Torino l’Inter affronta il secondo impegno in casa, con l’Udinese di Runijac, che a San Siro non prende punti da otto anni. Chivu si gode un attacco in grande spolvero con Thuram e Lautaro, affiancati da Bonny e Pio Esposito. Ma la sorpresa è stato Sucic, padrone del centrocampo e che sarà confermato anche col ritorno di Calhanoglu. Verifiche importanti per Juve e Roma, impegnate in trasferta e con i pensieri rivolti alle ultime, frenetiche ore di mercato. Tudor insegue Kolo Muani e non si libera di Vlahovic che vuole arrivare a giugno a parametro zero abbracciato al suo mega ingaggio da 12 mln netti. Titolare, con Yildiz e Conceicao, sarà David per superare le resistenze del buon Genoa di Vieira. La Roma invece vuole trarre utili dalla festa del Pisa, che gioca in casa in A per la prima volta dopo 34 anni. Gilardino lancia Nzola, valuta se lanciare Cuadrado e il nuovo arrivato, l’esterno olandese Stengs. Gasperini vuole verificare i progressi della squadra che ha ben inserito Wesley, Ferguson e El Aynoui in compagnia dei positivi Kone, Cristante e Soule’. Per uno spezzone crescente di gara ci sarà anche Dybala.
Dopo il modesto pari iniziale vogliono spiccare il volo Atalanta e Fiorentina. Juric spera di fugare i tanti dubbi sul suo futuro in casa del Parma, che ha inserito Oristanio e Cutrone. Scamacca, tornato con un gol, avra’ al suo fianco DeKetelaere e Sulemana. Dopo il comodo spareggio di Conference col Polissya la Fiorentina ritrova Kean con Gudmundsson in un eccellente attacco che ha in organico, oltre a Dzeko , anche Piccoli. La gara e’ molto delicata per il Torino, annichilito dall’Inter. Un secondo ko complicherebbe il lavoro di Baroni che rispolvera Adams.
Esordio all’Olimpico per la Lazio che spera di sanare i malumori dei tifosi per l’assenza di mercato e la netta sconfitta con il Como. Sarri ha lavorato duro in settimana, fara’ ricorso ai fedelissimi Vecino e Pedro, ma spera soprattutto che in zona gol si risvegli dal torpore Castellanos. Avversario insidioso ma abbordabile è il Verona che ha cambiato mezza squadra cedendo i pezzi pregiati e inserendo molte novita’ interessanti. Starà poi al mestiere di Zanetti amalgamare vecchi e nuovi. Ma la Lazio non può prescindere dai tre punti per dare la possibilità a Sarri di lavorare con calma.