Libera, Cgil e altre associazioni hanno ricordato questa mattina Tonino Esposito Ferraioli, che aveva denunciato una fonte di guadagno illecito della camorra fondato sul riciclo di carni avariate e per questo aveva pagato con la vita. L’uomo, nativo di Pagani, di 27 anni, lavorava alla mensa dello stabilimento FATME, azienda leader nel settore dell’elettronica: nello svolgere le sue mansioni, Esposito Ferraioli si accorse di una fornitura di carni arrivata presso la sua cucina. Era da tempo che, in veste di delegato sindacale, si batteva per migliorare la qualità delle forniture e per i diritti salariali dei suoi colleghi. Le battaglie in fabbrica allora non bastavano più. Decise di denunciare l’illecito e il vero e proprio attentato alla salute e alla vita dei suoi colleghi. Ma non fece in tempo a vedere fermato il male. La notte del 30 agosto 1978 fu ammazzato con due colpi di lupara alla schiena. Ma ancora oggi, a 47 anni di distanza, nell’anniversario di quella morte, la giustizia non ha fatto il suo corso e l’anima di Tonino ancora non trova pace perchè il delitto è impunito. Tonino denunciò l’utilizzo di cibi scaduti, soprattutto di carne avariata, all’epoca grande business della camorra e questa grave colpa la camorra non poteva perdonargliela; il suo sacrificio è stato ricordato con un momento commemorativo presso l’aiuola a lui dedicata in via XXV Luglio, nei pressi della sede della Cgil provinciale in città. Il segretario provinciale del Sindacato Luciano Valle nel corso di un intervento di commemorazione ha sottolineato: “Non è solo un esercizio di memoria. La legalità deve essere centrale nell’agenda politica. Ricordiamo un giovane lavoratore che non si è girato dall’altra parte. Vogliamo rimarcare il senso civico e di legalità per un interesse collettivo”. Valle è tornato sul tema delicato delle aree interne e la vera piaga del lavoro nero e le morti sul lavoro: “Quelli sono omicidi sul lavoro. Noi lo riteniamo un argomento centrale nelle agende politiche”. Negli interventi di questa mattina è stato sottolineato anche come il tema della gestione delle mense sia ancora attuale, spesso con meccanismi di assegnazione opachi e con ditte non sempre trasparenti. Fare memoria di Tonino Esposito Ferraioli deve significare anche questo, un pungolo continuo per tematiche che impongono di non tacere. Evidenziato come la militanza politica di Tonino sia stata autentica, e che dovrebbe essere da esempio.