Home Salerno Cronaca Salerno Tari sulle pertinenze, Codacons diffida Comune Pontecagnano e avvia class action

Tari sulle pertinenze, Codacons diffida Comune Pontecagnano e avvia class action

Ernesto Sica, sindaco Comune Pontecagnano
Tempo di lettura: 2 minuti

Pontecagnano Faiano (Sa) – Il Codacons, per mezzo dell’avvocato Raffaella D’Angelo, ha diffidato il Comune di Pontecagnano Faiano in quanto “diversamente da quanto previsto dalla vigente normativa  ai fini della determinazione della Tari, prevede una tariffa specifica per il box pertinenza quale quota fissa, da calcolarsi sul numero di mq dell’immobile in questione applicando, per convenzione,  l’aliquota prevista per un occupante e  per il medesimo immobile prevede anche il pagamento della  quota variabile con applicazione della stessa aliquota”.

Il Codacons con la diffida inviata all’ente “ha messo in moto il meccanismo per l’attivazione di Class action pubblica. Si tratta di un particolare tipo di procedimento giudiziale di natura collettiva, da avviarsi innanzi al T.A.R. Lo scopo della class action pubblica non è il risarcimento del danno patito dagli utenti o dai consumatori ma il ripristino del corretto svolgimento della funzione svolta dalla Pubblica Amministrazione Il Comune ha 90 giorni di tempo per rispondere all’associazione e provvedere alla adozione delle necessarie modifiche del regolamento  che disciplina l’applicazione della TA.RI”.

“Per quanto concerne il regime giuridico delle pertinenze– afferma Raffaella D’Angelo dell’Ufficio legale Codacons Campania – l’articolo 818 cc prevede che gli atti e i rapporti giuridici che hanno per oggetto la cosa principale comprendono anche le pertinenze e nonostante il regolamento adottato dal Comune preveda una riduzione del 20 % sull’importo finale così determinato per le pertinenze, risultano corrisposte somme in misura superiore al dovuto con una differenza in eccesso che varia da 40 a 60 euro annui. Pertanto il Comune dovrà provvedere al rimborso delle somme ingiustificatamente percepite o chiederemo siffatti rimborsi a nome dei nostri iscritti e dovrà altresì provvedere alla rettifica immediata del suo Regolamento comunale, relativamente alle parti contestate in maniera da non perseverare nell’errore sinora commesso”.