Home Avellino Il congresso Pd rischia di saltare, ancora una volta

Il congresso Pd rischia di saltare, ancora una volta

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AVELLINO – Approvata la platea congressuale, partono i ricorsi. Il segretario del circolo Pd di Solofra Luigi Guacci fa appello al Nazareno contro le 400 tessere che il vice sindaco Gaetano De Maio, alla chiusura delle iscrizioni 2017, ha portato in blocco a via Tagliamento. Nonostante la commissione regionale di garanzia ha dato via libera, Guacci non è d’accordo: «Quello che è successo nel nostro circolo è inaccettabile anzitutto dal punto di vista etico».
I numeri fanno riflettere: nel 2016 al circolo di Solofra ci sono state circa 220 tessere e nel 2017, 71 più le altre 400 contestate. «Non voglio giudicare nessuno – continua Guacci – però in segno di rispetto nei confronti di chi ha fatto la tessera seguendo una certa procedura, chiedo una verifica. Le regole della democrazia vanno tutelate, altrimenti c’è l’anarchia». Si rischia anche lo scontro “istituzionale”: perché da una parte c’è Guacci, vicino al sindaco Michele Vignola, dall’altra il vice sindaco, De Maio. «Non si può fare opposizione in maggioranza», conclude Guacci. «Ognuno deve esercitare il suo ruolo istituzionale». Potrebbero seguire altri ricorsi. Uno dei circoli sul piede di guerra è quello di Marzano di Nola. Insomma il congresso Pd, fissato a gennaio, potrebbe saltare ancora una volta.