Benevento – ‘’Dalla lettura dell’articolo pubblicato sul quotidiano “il Mattino” del 27 Dicembre 2017, si ritiene utile rilevare alcune inesattezze e incoerenze riportate. Il Comune di Benevento è dotato di Piano Comunale di Protezione Civile, aggiornato e approvato con Delibera di C.C. n.18 del 21.04.2016, avendo partecipato al precedente bando Regionale – POR Campania FESR 2207/2013 Obiettivo Operativo 1.6 – Progetto per interventi finalizzati alla predisposizione, applicazione e diffusione dei piani di protezione civile, proprio per l’adeguamento del vecchio Piano alla D.G.R. n.146 del 27 maggio 2013.’’
“Un ruolo fondamentale – prosegue il coordinamento – è rivestito dalle esercitazioni che dovrebbero essere messe in atto a livello comunale e svolte periodicamente armonizzando le azioni previste a livello locale con le azioni previste ai livelli provinciali e nazionale. Le esercitazioni rivestono un ruolo fondamentale al fine di verificare la reale efficacia del piano di emergenza e tutta la struttura comunale di protezione civile. È dal lontano 2011 che non si effettua una esercitazione sul territorio comunale; investire risorse in tal senso è importante perché ha lo scopo di preparare i soggetti interessati alla gestione delle emergenza e la popolazione ai corretti comportamenti da adottare. Per una corretta gestione dell’emergenza , è indispensabile,quindi,che la popolazione sia informata in anticipo sui rischi ai quali è esposta, sul piano d’emergenza, sulle istruzioni da seguire in caso d’emergenza e sulle misure da adottare. L’informazione è uno degli obiettivi principali cui tendere nell’ambito di una concreta politica di riduzione del rischio. In tal senso è bene completare quanto già previsto nel piano vigente, attraverso l’apposizione della cartellonistica stradale, che indichi le vie di fuga per la popolazione e le relative aree di attesa, riportate sulla cartografia ufficiale del piano. È ancora vivo il ricordo dei tragici eventi alluvionali, allor quando la città e la sua popolazione fu colpita senza preavviso con una evidente carenza di informazione a tutti i livelli oggi non più tollerabile. La più coerente e affidabile delle cartografie dei rischi e i relativi modelli non può nulla se alla base non vi è un’organizzazione efficiente dell’emergenza e un adeguato sistema di allertamento. Non esiste piano che tenga se ampie zone agricole o industriali sono state urbanizzate dove non era pensabile edificare, ma questa è un’altra storia. Pertanto un efficace piano di emergenza, deve porsi come obiettivo quello di fronteggiare un evento calamitoso atteso al fine di dare una risposta efficiente, salvare vite umane e favorire il ritorno alle normali condizioni di vita e passa attraverso una competente azione di allestimento del servizio di protezione civile dove – conclude il coordinamento – le poche risorse economiche a disposizione dovrebbero essere impegnate in maniera oculata e razionale.’’














