Home Benevento La parola ai tifosi: “Bravo Brignola, il Benevento è una squadra romantica”

La parola ai tifosi: “Bravo Brignola, il Benevento è una squadra romantica”

Benevento's supporters during the Italian Serie A soccer match Benevento Calcio vs AS Roma at Ciro Vigorito stadium in Benevento, Italy, 20 September 2017. ANSA/MARIO TADDEO
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di Francesco Maria Sguera

Benevento – Dopo mesi e mesi di pura agonia, il Benevento è tornato a regalare una gioia tripla ai propri sostenitori. Le diciotto gare precedenti non erano bastate agli uomini di Baroni, prima, e De Zerbi, poi, a conseguire un successo così tanto bramato. Ma si sa, la speranza – soprattutto per i supporters giallorossi – è l’ultima a morire e, proprio quando si stava affievolendo l’ultima luce della speranza, ecco che Benevento e il Benevento, insieme, sono tornati a sognare. Abbiamo ascoltato il parere di alcuni tifosi presenti allo stadio il cui umore è tornato positivo. “Il Benevento è una squadra ‘romantica’” – ha esordito il giovane, ma già veterano tifoso beneventano, Pietro Dello Monaco – “non a caso per il primo punto abbiamo aspettato la prodezza del portiere, che rimarrà nella storia. Per la prima vittoria, invece, abbiamo atteso l’ultima dell’anno, l’ultima gara del girone d’andata. Un’emozione forte: a Benevento ci eravamo dimenticati quanto fosse bello rincasare col gusto della vittoria. Poi, ottenuta così, dopo tante sofferenze, tanti episodi negativi, è stata una goduria tripla”. A proposito di questi storici tre punti, Mario Pasquariello, assessore ai lavori pubblici presso il Comune di Benevento ha confermato: “Sono punti che danno morale e donano un po’ di serenità a tutto l’ambiente. Certo non sono sufficienti per poter far pensare ad una rimonta, né possono nascondere i limiti evidenti di questa squadra. In ogni caso possono, anzi devono, fungere da sprone per affrontare le prossime partite con il massimo impegno e la giusta determinazione, non fosse altro che per salvaguardare la dignità della squadra, della tifoseria, della città”.

In effetti, ieri, la determinazione ha fatto la differenza: il Benevento aveva bisogno di punti e ha lottato, con le unghie e con i denti, per blindare il vantaggio e i conseguenti tre punti, nonostante l’ambiente caldo avesse apertamente contestato la squadra, specialmente Ciciretti. “Non conosco i motivi dell’esclusione” – ha continuato l’Assessore Pasquariello – “ma al di là di tutto, credo che il tempo del ragazzo a Benevento sia finito. Alla causa giallorossa servono calciatori con gli attributi e non presunte ‘prime donne’”. All’annuncio delle formazioni, infatti, lo speaker ha comunicato l’ennesima esclusione del fantasista romano, sostituito con il giovanissimo Brignola, classe ’99, che ha impressionato gli spettatori. Anche Pietro Dello Monaco ha elogiato il ragazzo della primavera: “ L’esordio di Brignola mi ha impressionato. Tralasciando l’ottima prestazione offerta sul campo dal punto di vista tecnico, è stato un piacere vederlo con quello spirito e quella voglia che chiunque tra noi, se avesse avuto quella maglia addosso, avrebbe messo sul rettangolo verde. Bisogna dare il merito anche a De Zerbi che ha avuto il coraggio e l’intuizione di farlo sentire parte integrante del gruppo, per poi farlo esordire”.

E’ parso dello stesso parere l’avvocato beneventano Nicola Sguera, nonché socio fondatore dello storico Commando Ultrà Curva Sud: “Abbiamo assistito a come un giovane come Brignola sia in grado di sudarsi la maglia dall’inizio alla fine. La squadra, del resto, come lui, ha finalmente combattuto con grinta e orgoglio, necessari per regalare al pubblico calorosissimo – nonostante le critiche ed il momento di difficoltà – una vittoria fondamentale”. Con uno sguardo al futuro, infine, lo stesso avvocato ha concluso esprimendosi a proposito del mercato e della possibile nuova squalifica di Lucioni: “La società deve puntare su giovani che siano utili per contribuire a questa causa, che abbiano voglia di vincere e di sgomitare per ottenere la salvezza. Servono ragazzi in buone condizioni fisiche, visto che, spesso, quest’anno, la tenuta atletica ha fatto la differenza in negativo. Riguardo Lucioni non c’è che dire: è l’anima di questa squadra, è il carisma fatto giocatore. E’ una pedina fondamentale per continuare a sperare; il pubblico lo sa e glielo riconosce: nonostante le forti critiche, il capitano è stato acclamato da tutti, dall’inizio alla fine. La dimostrazione che la tifoseria  sembra essere l’unica che merita davvero la Serie A”.

E chissà che questa vittoria, sancita dal fondamentale gol del criticatissimo Coda, non dia la svolta decisiva al campionato della Strega…