Benevento – Una giornata come non se ne vedevano da tempo al “Ciro Vigorito“. L’ultima partita del 2017, l’ultima del girone di andata, ha portato un vento nuovo sul Sannio e soprattutto sul Benevento. La formazione di Roberto De Zerbi è riuscita a infrangere la maledizione, conquistando la sua prima vittoria in serie A. Un successo sul quale c’è la firma anche di Enrico Brignola, il giovane prodotto della cantera giallorossa che ha esordito da titolare nel massimo campionato proprio contro i clivensi. Dopo il debutto col Milan, il ragazzo di Telese si è preso la ribalta e oggi ha svelato emozioni, aneddoti e sogni a La Gazzetta dello Sport, in un’intervista realizzata da Gianluca Monti e dalla quale abbiamo estrapolato alcuni passaggi.
Esordio – «Sono corso nello spogliatoio, in un minuto ero pronto. Mi sono detto che dovevo dare tutto e che magari avremmo vinto. È andata esattamente così. Peccato solo che ho fallito un gol da buona posizione, avrei dovuto calciare di destro».
De Zerbi – «Ci ha dato una identità precisa, anche se fin qui abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo».
Ciciretti – «Stiamo sempre insieme, Amato è fortissimo e da lui sto imparando tanto. Mi è dispiaciuto che si sia infortunato ma so che è stato felice per me».
Idolo – «Mi sono sempre ispirato a Robben, guardavo solo lui. In casa siamo tutti tifosi milanisti: tra mancini ho scambiato la maglia con Rodriguez, la conserverò come un cimelio».
Auspici – «Spero di farmi trovare pronto quando De Zerbi vorrà impiegarmi e di conquistare una salvezza che sarebbe miracolosa ma che continuo a ritenere possibile».














