Riceviamo e pubblichiamo la nota del comitato elettorale di ‘Ponte per il Futuro’ in relazione a un evento tenutosi nella serata di sabato.
Nel corso di “IncontriAMOci PONTE”, evento organizzato dal Gruppo “PONTE per il FUTURO” con Antonaci Sindaco, per consentire una più facile conoscenza tra cittadini, candidati e attivisti, abbiamo vissuto una bella pagina di “cultura” della ridente “Città di Ponte”.
“Ho vissuto una forte emozione nel vedere tanto interesse per quello che stiamo facendo”. Un Achille visibilmente emozionato, a tratti sorpreso, ha manifestato commozione, un’emozione dettata dal forte attaccamento per il suo paese.
La risposta non si è fatta attendere. Alcuni cittadini hanno avuto parole di compiacimento per Antonaci, quale vicesindaco dimissionario dalla precedente Amministrazione, Insieme a Pietro Stefanucci ed altri ha interrotto quel circuito di immobilismo che probabilmente si sarebbe protratto nel corso degli anni.
Antonaci, con fierezza, forza e tanta voglia di rimettere in piedi un paese oramai alla deriva, dichiara: “E’ nostra intenzione lavorare per il bene Comune. Tanto vogliamo fare, Io e la squadra che rappresento. Si, squadra. Questo siamo. Il nostro sarà un lavoro di gruppo rivolto alla comunità, nel suo interesse. Nei giorni che precedono il 10 giugno, vogliamo soltanto far conoscere alla cittadinanza il nostro progetto per far rinascere Ponte, senza promettere l’impossibile. Solo il massimo impegno. Questa è l’unica promessa che posso fare al nostro paese.
Si respira aria nuova, quindi.
Democrazia partecipata, le mani tese ai cittadini, alle donne, agli anziani, con riguardo particolare ai giovani, ai quali Antonaci ha rivolto parole accorate invitandoli a prediligere le vie dell’associazionismo.
Li ha invitati ad essere forti, fieri, studiosi e soprattutto a non arrendersi, chiedendo di una opportunità. Questa è la sua richiesta. “Date a me e alla lista che rappresento l’opportunità di cambiare. Altro non possiamo chiedere tantomeno promettere”.
“Vogliamo e dobbiamo aiutarvi ma forniteci gli strumenti per farlo.”
Associazionismo, dunque, per progettare il futuro dei giovani pontesi. “Stiamo lavorando a progetti che potranno creare, in futuro, delle occasioni di lavoro per i giovani tra i 18 e 35 anni e siamo pronti a fare la nostra parte, mettendo a loro disposizione tutto il necessario.”
Achille si è poi rivolto ai liberi professionisti, tecnici e consulenti, persone qualificate e capaci per progettare il futuro economico e paesaggistico di questo paese, A loro un accorato appello a collaborare per lo sviluppo condiviso del paese, per la sua centralità e peculiarità, sfruttando le sue qualità intrinseche, quali le sue origini molto antiche e la sua posizione logistica di grande rilevanza essendo porta d’ingresso della Valle Telesina, a pochi passi dalla Città Capoluogo.
“Vanno incentivate e agevolate tutte le iniziative ma, soprattutto, non vanno ostacolate”, ribadiscono con coro unanime i candidati. “Faremo del nostro meglio per le donne, i bambini, le persone più deboli della nostra comunità”ribadiscono con orgoglio le candidate, strizzando l’occhio all’imprenditoria femminile e alla centralità delle donne nei comparti lavorativi e assistenziali.
La degustazione di prodotti tipici locali, accompagnati dall’ottimo vino autoctono, Aglianico e Falanghina, ha poi deliziato il palato dei presenti, che hanno continuato ad interessarsi al nuovo modo di concepire la politica pontese.
Tra un luculliano piatto e l’altro, un candidato, con attenzione e disinvoltura, dichiara: “ Abbiamo già individuato un sistema per ridurre alcune spese, senza tagliare i servizi, laddove viviamo nella condizione assurda in cui è inefficiente persino l’illuminazione pubblica”. “Assurdo” dice, scuotendo la testa.
Un paese accogliente, dunque, adatto a tutti. Con la Wi-Fi pubblica e un centro storico assolutamente da riportare ad antichi splendori e renderlo motore di quella idea di rilancio commerciale che abbiamo in mente.
Con questo auspicio, Achille Antonaci e i suoi candidati, chiudono la chiacchierata, chiedendo ai cittadini di restargli vicino con fare propositivo, anche e soprattutto dopo avergli concesso il proprio consenso elettorale.
Un buon lavoro agli amici delle liste concorrenti e che sia una campagna elettorale all’insegna della concretezza e non del populismo.














