Castelvenere (Bn) – Si è riunito a Castelvenere il Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica. La trasferta nel Municipio della Valle Telesina dell’Organismo che solitamente si riunisce presso la Prefettura del capoluogo, era stata decisa all’indomani della brutale rapina consumatasi ai danni dell’ex sindaco della cittadina che era stato aggredito e percosso in casa da alcuni malviventi tuttora ignoti.
All’incontro ha presenziato anche Eugenio Carlo, l’uomo vittima dell’aggressione. Riuniti attorno allo stesso tavolo i rappresentanti di dieci Comuni caudini oltre ai massimi responsabili dell’Ordine pubblico della Provincia. Il motivo quello di identificare una misura che possa far avvertire alla popolazione telesina la presenza dello Stato sul territorio e che possa tranquillizzare la pubblica opinione.
Il Comitato è stato presieduto dal Prefetto Francesco Antonio Cappetta. Come infatti è stato sottolineato nel corso dei lavori da parte del Sindaco ospite, Mario Scetta, subito appoggiato nella dichiarazione dal suo Collega di Cerreto Sannita, Giovanni Parente, “la popolazione ha paura di uscire di casa nelle ore serali e notturne“. “Si tratta“, ha sottolineato Scetta, “di una reazione sbagliata alla aggressione all’ex sindaco Carlo e a qualche altro concittadino, ma umanamente comprensibile“.
Dal canto loro, sia il Prefetto Francesco Cappetta che il Questore Giuseppe Bellassai, hanno osservato che i dati ufficiali riguardanti la microcriminalità sul territorio per il corrente anno evidenziano una diminuzione del fenomeno rispetto al 2017. Naturalmente episodi come quello ai danni di Carlo e della sua famiglia, eclatanti e clamorosi, non fanno altro che alimentare la paura. Secondo i massimi vertici della sicurezza pubblica, tuttavia, questo allarme non trova un adeguato riscontro fattuale. Il Prefetto ha quindi voluto rivolgere, attraverso i Sindaci, un invito a guardare con maggiore serenità alla vita di tutti i giorni.
Non so mancate proposte operative per far fronte all’allarme lanciato dalla pubblica opinione: il sindaco Scetta, per esempio, ha proposto di “avviare misure adeguate di videosorveglianza, utilizzando mezzi innovativi rispetto a quelli tradizionali“. A tale proposito, Cappetta non ha lesinato una “tirata di orecchie” ai sindaci presenti, ricordando che nessun comune sannita, in relazione ai fondi previsti dal bando dal Ministero dell’Interno, ha inteso presentare progetti e istanze per installare circuiti di videosorveglianza. Il Prefetto ha in parte voluto giustificare questa scelta, interpretandola come una mancanza di un vero e proprio allarme sociale rispetto a fatti di cronaca nera.
“Eventi come quello della rapina sono molto sentiti dalla popolazione, voglio però rassicurare tutti che i dati de 2018, anche quelli predatori, sono in riduzione“, ha dichiarato Cappetta, il quale ha poi esortato il supporto alla polizia locale, “aumenteremo la vigilanza e l’attenzione sull’andamento della vita sul territorio, per poi segnalarle alle forze delle polizie. Mi rendo conto che queste vadano potenziate, anche come numero di uomini. Molto spesso nei comuni sono privi di personale o hanno poche unità a disposizione“.
Il questore Bellassai ha quindi sottolineato: “I numeri in nostro possesso raccontano che non c’è aumento dei fenomeni criminali”. Il sindaco di Castelvenere, Mario Scetta, ha infine esortato: “E’ un problema serio, va affrontato con saggezza senza sbattere i piedi. Occorre una videosorveglianza condivisa, capire dove arginare la delinquenza esterna. Oggi c’è preoccupazione nei cittadini e questo è sbagliato. Occorre reagire e non avere paura. Si stanno rintanando nelle case e sono restii a uscire, occorre invece difendere il territorio”. All’incontro hanno inoltre partecipato il comandante dei carabinieri, Alessandro Puel, e il comandante della Guardia di Finanza, Michele Intelisano.














