Benevento – Due giornate dedicate alle “Giornate Sannite di Riabilitazione” organizzata dal Comitato Scientifico Sannita di Riabilitazione presieduto da Luigi Iacobacci.
All’Hotel President di Benevento esperti provenienti da diverse parti d’Italia terranno delle relazioni per discutere della medicina di genere in ambito riabilitativo. Giornate di riflessioni e di confronto tra esperti di diverse parti d’Italia sulla possibilità che la dimensione di genere diventi uno strumento di programmazione sanitaria e di pratica clinica, a garanzia di una medicina sempre più personalizzata basata sulla centralità del paziente.
Il convegno ha fatto il punto sui percorsi evolutivi della medicina di genere. Le Giornate Sannite di Riabilitazione rappresentano un’occasione culturale di discussione e di confronto su tematiche riabilitative cliniche, organizzative e di ricerca, quale naturale evoluzione di un progetto nato a Benevento oltre vent’anni fa con l’obiettivo di contribuire a far crescere la cultura della Medicina Riabilitativa nel Sannio.
Ad introdurre la prima delle due giornate di seminari è stato Luigi Iacobacci “Attraverso la ricerca, si può identificare e studiare le differenze tra donna e uomo, non solo nella frequenza e nel modo con cui si manifestano le malattie, ma anche nella risposta alle terapie”. Poi ha aggiunto: “Occorre individualizzare la cura, elaborare un progetto, una presa in carico della persona con i propri problemi di salute”.
Si è discusso anche della medicina di genere: “I programmi di terapia occupazionale devono tenere conto delle variabili legate alle priorità di vita, per offrire programmi riabilitativi coerenti con le aspettative dei pazienti. Si parte sempre dall’individuazione delle abilità deficitarie del paziente attraverso, sostanzialmente, due tipi di approccio: uno di recupero, con sviluppo e ripristino di attività preesistenti; un approccio di compenso, con modifica o adattamento dell’ambiente e delle attività per migliorare le abilità residue”.















