Alcuni cittadini si sono dati appuntamento stamani, attraverso i social, in prossimità del Seminario Arcivescovile, nella parte alta della strada dedicata al primo volo degli idrovolanti verso l’America, per protestare contro la volontà dell’Amministrazione comunale di rimuovere a partire da venerdì 8 marzo alcuni alberi ritenuti pericolosi per la pubblica incolumità.
I manifestanti hanno richiesto che fosse effettuata una perizia tecnica con l’obiettivo di stabilire se i pini monumentali sia effettivamente fonte di rischio per la circolazione stradale, per i pedoni, per le cose. Secondo i manifestanti la decisione di abbattere i pini sarebbe stata assunta dall’Amministrazione comunale senza una fondata base scientifica di valutazione. Altro motivo di contestazione sta nel fatto che l’abbattimento comporterebbe anche la distruzione dei nidi degli uccelli che si trovano appunto tra gli aghi degli alberi. Secondo i manifestanti l’abbattimento dovrebbe essere sospeso in attesa di una nuova valutazione e, comunque dovrebbe essere l’ultima “ratio”.
“Questo taglio indiscriminato è una violenza per la città e per i suoi cittadini – ha dichiarato Chiara Maria Vesce. C’è il pericolo di caduta rami ma non si possono tagliare tutti, basta sfoltire le chiome. E non vedo tutta questa fretta, perchè a primavera c’è la nidificazione degli uccelli. L’amministrazione diffonde sempre paura ingiustificata in ogni cosa che tratta”.
L’architetto Francesca Consolante, promotrice dell’evento: “Vogliamo capire su che basi è stata presa questa decisione: non ci sono perizie tecniche, servirebbe un agronomo che certifichi questa necessità. L’ordine degli agronomi ha preso una certa distanza da questa scelta, chiediamo al sindaco di valutare altre strade prima dell’ultima spiaggia dell’abbattimento”.














