domenica, Settembre 20, 2026
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Omicidio Parrella, il riesame scarcera Sferruzzi

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Benevento – Umberto Sferruzzi è un uomo libero. Il principale indiziato dell’aggressione, sfociata poi nella morte del 32enne Antonio Parrella, secondo l’ottava sessione di esame del collegio seriale del Tribunale del Riesame di Napoli, non c’entrava nulla con l’episodio delittuoso avvenuto la sera del 27 luglio. al ristorante di Contrada Pino, il Triclinio del Fauno.

Sferruzzi, assistito dall’avvocato Antonio Leone, era in carcere dal 28 luglio con l’accusa di omicidio aggravato dai futili motivi, aveva da subito negato ogni addebito sostenendo di aver provato ad aiutare il povero Parrella. Annullata dunque l’ordinanza di custodia cautelare per “mancanza di gravi indizi di colpevolezza”.
Alle 17:30 la decisione che, a questo punto, rimescola completamente le carte di unì’inchiesta che aveva coinvolto, con l’ipotesi di favoreggiamento, altre 6 persone: Corrado Sparandeo, Silvio Sparandeo, Vincenzo Piscopo, Michele Meoli, Giovanni Piscopo e Gianluca Peluso, tutti di Benevento. Intanto la famiglia della vittima, assistita dall’avvocato Angelo Leone, continua a chiedere giustizia. Vuole che la verità venga a galla.