Salerno – Matteo Salvini apprende la notizia della non convalida dell’arresto di Carola Rackete e d’impatto, imbufalito e senza nemmeno sbollire la rabbia, va in diretta social realizzando un video visto da quasi un milione di utenti. I toni sono duri, la polemica è soprattutto nei confronti della magistratura. Ricostruisce i fatti e poi, argomentando il provvedimento del giudice, provocatoriamente dice: “…allora la prossima volta, se la nave Ong decide che i migranti a bordo abbiano diritto di visitare la Costiera Amalfitana perché non l’hanno mai vista, facciamoli sbarcare in Costiera Amalfitana…”.
Pur nella provocazione e, forse, inconsapevolmente, una mezza-grande verità Salvini l’ha detta: non in Costiera ma a mezzo miglio di distanza, ossia all’interno del porto di Salerno, fino al 2018 sono sbarcate migliaia e migliaia di migranti sia da navi militari (anche straniere) che da navi Ong (in alto l’arrivo della nave di Medici Senza Frontiere al Molo Manfredi; sullo sfondo la Costiera Amalfitana).
Disubbidire a leggi dello Stato, attaccare, speronare, rischiare di ammazzare militari Italiani non vale la galera.E questa sarebbe “giustizia”?Sono indignato, sono schifato ma non mi arrendo: restituiremo onore, orgoglio, benessere, speranza e dignità alla nostra Italia, costi quello che costi.
Publiée par Matteo Salvini sur Mardi 2 juillet 2019














