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Battipaglia, sindaco assediato. Atteso Bonavitacola alle 19.30

Lo sfogo dell'imprenditore: "Stamattina fabbrica chiusa: se non si risolve, delocalizzo"

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Battipaglia (Sa) – Alta tensione davanti allo Stir di Battipaglia: il sindaco Cecilia Francese, che ha chiamato i cittadini a raccolta, è stata da molti accusata di aver gestito in maniera morbida la vicenda dei continui roghi, tanto che è stata avviata anche una raccolta firme per chiedere il commissariamento della materia. Tensione ancora più alta quando alcuni cittadini si sono detti certi che “i camion carichi di immondizia da scaricare si tengono alla larga ma non troppo: girano per Eboli ed aspettano che ce ne andiamo per poter entrare nello Stir. Ma noi da qui non ce ne andremo”. Vorticoso il giro di telefonate ricevuto da Cecilia Francese da parte dei sindaci dei Comuni che sversano all’ex CDR di Battipaglia. I toni sono accesi, Francese resta sulle proprie posizioni, i sui colleghi pure. La soluzione dovrà trovarla Fulvio Bonavitacola – vice presidente della giunta regionale e assessore all’ambiente – che, ha assicurato, alle 19.30 incontrerà Francese al Comune. Non sarà una passeggiata: i manifestanti chiedono che Bonavitacola “metta per iscritto la soluzione che dovrà salvare Battipaglia”. Intanto il sindaco ha annunciato che “per protesta domani le scuole della città resteranno chiuse”. In protesta anche uno degli imprenditori della zona industriale (“i miei 135 dipendenti oggi non hanno potuto lavorare”) a muso duro con il sindaco: “Deve emettere una ordinanza ah horas per la chiusura immediata di tutti i siti di stoccaggio della città per imminenti rischi per la salute pubblica”, dice il proprietario della Omex che, scoraggiato, in diretta a SudTv arriva a dire “a questo punto sono pronto a delocalizzare”. Francese risponde: “Non posso emetterla, gli impianti sono in zona industriale”.