Salerno – A due mesi dall’affermazione giudiziaria della sua estraneità alle ipotesi di reato ventilate nell’ambito dell’inchiesta Fanpage (VEDI QUI), Roberto De Luca torna ufficialmente in campo. Lo fa in grande stile: venerdì 29 novembre alle ore 18.30, presso il Grand Hotel Salerno, avrà luogo il secondo incontro della Scuola di Formazione Politica ideata e organizzata dall’Associazione “Articolo 41” presieduta da Roberto De Luca.
Così gli organizzatori: “Negli ultimi anni ‘Articolo 41’ ha intensificato il proprio impegno sulle tematiche più avvertite dai cittadini in merito ad argomenti quali crescita economica, occupazione, sviluppo e cura del territorio, sostenibilità. Il secondo appuntamento assume, quindi, la funzione di entrare nel merito delle progettualità e delle azioni da mettere in campo nel prossimo futuro per sostenere gli investimenti e la creazione di nuovi posti di lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno. All’incontro di domani pomeriggio interverranno: Domenico Arcuri – Invitalia; Luca Bianchi – Direttore Svimez; Vincenzo Boccia – Presidente Confindustria; Mario Vento – Prorettore Università di Salerno”.
“Nel corso dell’incontro – spiega Roberto De Luca – si analizzeranno alcuni temi di grande attualità (nuovi modelli di sviluppo, strumenti, incentivi e premialità fiscali, e così via), cercando di rispondere ad alcuni degli interrogativi più significativi in relazione alla crescita e allo sviluppo del Paese e del Sud per il prossimo futuro. Quale sarà l’Italia dei prossimi anni, dal punto di vista dello sviluppo socio-economico: una società conflittuale o dell’inclusione e della solidarietà? Una società della coesione o delle differenze? Quali saranno le conseguenze della rivoluzione digitale: crescita o perdita di posti di lavoro? Sarà possibile frenare l’emorragia di talenti del sud attraverso la costruzione di filiere asimmetriche che mettano in rete innovazione-industria-agricoltura-turismo-cultura-ambiente-food? C’è ancora spazio per una ‘questione Mezzogiorno’ e quali sono le sfide da cogliere per il Sud che non chiede assistenzialismo ma vuole competere sui temi dell’efficienza e dell’innovazione? Come coniugare la crescita economica con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) e la tutela dell’ambiente, affinché diventino il driver di un nuovo percorso di crescita e sviluppo per il Paese?. A questi interrogativi che rappresentano le sfide del nostro territorio per il prossimo futuro, cercheremo di dare una risposta con l’aiuto delle riflessioni e delle proposte degli autorevoli relatori presenti all’incontro”.














