mercoledì, Settembre 23, 2026
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Dogana: firmato l’esproprio. Tomasone spiega come sarà

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Il Comune di Avellino entra definitivamente in possesso della Dogana. Questa mattina è stato firmato l’atto con cui si procede all’esproprio dello stabile del centro storico. Soddisfatto, ovviamente, l’assessore all’Urbanisitica Ugo Tomasone che ha seguito la vicenda in prima persona: «E’ un passo importantissimo perché l’amministrazione ha lavorato molto  per questa vicenda, a cominciare dal sindaco».

Concluso l’iter si può finalmente cominciare a parlare del suo restauro. Il Comune ha già individuato una strada per recuperare i fondi, tramite l’asse 10 della programmazione europea, mentre quel che diventerà è descritto in un progetto del 2012. «Grazie a quel prospetto – ricorda Tomasone – abbiamo avuto il riconoscimento di bene di pubblica utilità. Ci sarà una sala da 200 posti polifunzionale, una caffetteria e delle sale espositive. Chiaramente questo progetto sarà portato a una fase esecutiva perché ci potrebbe permettere di accedere quanto prima a un finanziamento. Questa tipologica si intervento è coerente con l’asse 10 della programmazione europea e quindi ci lascia ben sperare perché entro gennaio dovrebbe iniziare a delinearsi. La nostra tempistica è questa: inquadrare per inizio 2018 le risorse da utilizzare e proceder al restauro vero e proprio».

Parallelamente alla fase dei lavori si comincerà ad affrontare il discorso della sua gestione: «Si dovrà garantire un uso quotidiano della Dogana – sottolinea Tomasone – perché la struttura deve diventare fondamentale per il rilancio di tutto il centro storico. Servirà un uso che possa richiamare discorsi di eccellenza del territorio irpino, ma anche una sostenibilità economica nel senso non dovrà gravare solo sulle spalle del comune di Avellino».

Molto probabilmente ci sarà una collaborazione con la Camera di Commercio che «rappresenta le eccellenze del territorio», spiega Tomasone, prima di precisare che con questo argomento non si vuole intendere che la Dogana debba diventare un «luogo dove esporre caciocavalli e salami, ma un posto in cui  anche questi argomenti dovranno essere trattati con aspetti tecnologici e relativi al mercato di alta qualità. Insomma un luogo attrattivo in questo senso».

Marco Imbimbo