NAPOLI – Tesseramento senza limiti e liste collegate in caso di un unico candidato segretario mentre ci saranno liste uniche nel caso ci siano più candidati. La prima opzione serve a favorire un percorso unitario permettendo a più fronti di accordarsi su di un nome ed evitare la conta e gli scontri all’assemblea provinciale. E’ quanto ha stabilito ieri la direzione regionale dem riunitasi a Napoli, nel complesso monumentale di Santa Maria la Nova. Sono emersi diversi elementi di novità. Anzitutto, per quanto riguarda l’elettorato attivo e passivo: nel primo caso possono votare gli iscritti 2016 e 2017, tutti coloro che si tesserano entro il 25 settembre. Per essere candidati alla carica di segretario bisogna iscriversi entro il 25 settembre e dunque non come in precedenza entro il 2 ottobre.
Entro il 30 settembre dovrà essere certificata l’anagrafe degli iscritti. A partecipare, tra gli altri, il direttorio (De Luca, Famiglietti, Paris, D’Amelio) e, come preannunciato, il commissario David Ermini. Il congresso, almeno in Irpinia, dovrebbe svolgersi il 29 ottobre – nel caso di Avellino -; i congressi di circolo dal 12 al 22 di ottobre. I controlli sulle tessere saranno rigorosi ci sarà una verifica nei circoli al momento del ritiro. Non è ancora chiaro se a portare avanti la procedura di tesseramento sarà una Commissione o se Ermini deciderà di scegliersi i suoi collaboratori.
Giovedì nella sede provinciale di Via Tagliamento di Avellino, il commissario incontrerà i segretari dei circoli.
Intanto OpenIrpinia ha organizzato per il 18 settembre alle ore 18 un incontro al circolo della stampa dal titolo “Torniamo alla Politica”. A partecipare sono stati invitati Enzo De Luca, Rosetta D’Amelio, Luigi Famiglietti, Valentina Paris e David Ermini. Ad intervenire Carmine De Blasio e Antonello Losco.
Di seguito la relazione della segretaria regionale Assunta Tartaglione.
E’ stata un’estate difficilissima per la nostra regione, cominciata con le centinaia di roghi appiccati da mani criminali che hanno bruciato un pezzo della nostra identità. Le immagini delle fiamme sul Vesuvio, nella zona flegrea, in Cilento, ma anche a Napoli e in provincia di Caserta e Avellino, sono indecenti per un Paese civile e lasceranno un segno indelebile sulla nostra terra. Il gruppo dei parlamentari campani si è immediatamente attivato per chiedere il massimo impegno da parte del Governo e l’utilizzo di tutte le risorse a disposizione. L’emergenza caldo e la crisi idrica hanno completato una situazione di piena emergenza che è diventata ancora più drammatica con il terremoto che ha colpito Ischia. A titolo personale e a nome della segreteria regionale rinnovo il cordoglio alle famiglie di coloro che hanno perso la vita. La Regione è intervenuta prontamente nelle operazioni di soccorso, coordinando gli interventi e mobilitando i mezzi a disposizione. E’ doveroso da parte nostra ringraziare ancora una volta le forze dell’ordine, l’esercito, la Protezione civile, i tantissimi volontari che lavorando per giorni senza sosta hanno evitato che il bilancio fosse ancora più grave. E’ stata questa la forza di una Campania che ha mostrato ancora una volta le proprie debolezze, che sono nella fragilità del territorio, nella scarsa cura degli edifici, nel tentativo di andare contro una natura che sempre più spesso si ribella all’uomo. Il Partito democratico dovrà continuare a battersi affinché questi temi, a cominciare dalle questioni climatiche, siano una priorità per la Campania e per tutto il Paese. Non solo, è opportuno aprire un discorso serio su questo territorio, sulla sicurezza degli edifici, sui danni profondi dell’abusivismo. Su questo la politica, e in particolare il Partito democratico, a tutti i livelli, deve fare fino in fondo la propria parte. Voglio essere chiara: abbiamo il dovere di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini e di evitare altre tragedie. Per farlo ci vuole una grande sensibilità e senso di responsabilità, perché fissarsi su posizioni radicali spesso significa non decidere e rimandare la soluzione di un problema che invece non può più aspettare. Il nostro compito sarà proprio quello di favorire un confronto e mediare tra posizioni diverse per trovare la sintesi migliore.
Tornando all’ordine del giorno, la Direzione è chiamata ad approvare i regolamenti per lo svolgimento dei congressi provinciali, che si celebreranno entro il 25 ottobre, come previsto dalla circolare nazionale. La bozza di regolamento, elaborata nel rispetto dello statuto nazionale e del regolamento quadro dell’ultimo congresso, è stata inviata preventivamente nei giorni scorsi a tutti i componenti della Direzione, eletti e di diritto, in modo da dare la possibilità di proporre modifiche e correttivi. Qualcuno ha preferito utilizzare questi giorni per montare sterili polemiche sui giornali piuttosto che dedicarsi alla lettura della bozza. Ci dispiace, ma ognuno spende il proprio tempo come meglio crede. In Campania seguiranno il percorso ordinario le federazioni di Napoli, Salerno, Benevento e Avellino, dove per le ben note vicende il percorso è stato convertito da straordinario in ordinario. Colgo l’occasione per salutare e ringraziare per essere qui con noi l’onorevole David Ermini, commissario per il congresso, che in sinergia con il Direttorio politico e la segreteria regionale ne seguirà l’iter. Per la federazione di Caserta, commissariata ormai da tempo, si avverte forte l’esigenza di tornare a un percorso ordinario di vita democratica, ma vista la concomitanza con le elezioni provinciali, il commissario Franco Mirabelli, dopo le opportune valutazioni e d’intesa con la segreteria nazionale e regionale, ha proposto di posticipare il congresso di un mese, al fine di dare quel rilievo e quella giusta attenzione al percorso congressuale.
La stagione dei congressi, infatti, è un momento a cui tutti noi dobbiamo tenere molto e di cui un partito che si chiama democratico deve essere orgoglioso. Siamo gli unici che portiamo la passione e la partecipazione dei nostri iscritti nell’unico vero luogo di democrazia. E’ questo che ci rende diversi da chi si prende le decisioni riunendosi a porte chiuse in qualche villa o da chi spaccia per processo democratico una votazione sul blog tra pochi intimi. La nostra diversità non è solo motivo di orgoglio, ma ci carica di una grande responsabilità nei confronti della nostra comunità. Per rispetto nei confronti delle migliaia di militanti che credono ancora nella buona politica dobbiamo fare in modo che tutto il percorso sia contraddistinto dalla massima trasparenza, dal rispetto delle regole e da un confronto serio tra le posizioni in campo. Se vogliamo riconquistare la fiducia di chi ci ha voltato le spalle, se vogliamo far riavvicinare tutti coloro che sono delusi, questa è l’unica strada possibile. Chi aspetta il congresso per dare sfogo alle proprie pulsioni represse o a rituali da notte dei lunghi coltelli sarà vittima della propria miopia, perché solo chi è troppo impegnato con l’ennesima conta delle tessere non vede che lì fuori si conta sempre di meno, che la credibilità si conquista e non si compra, che errore dopo errore, litigio dopo litigio, la gente ha preferito scegliere un usato da rottamare. Credo in un partito in cui si vince o si perde tutti insieme e ognuno si assume la propria parte di responsabilità. Ho fiducia negli iscritti, nei militanti, in tutti coloro che in questo partito vogliono ancora sentirsi a casa e sono convinta che tutti insieme possiamo fare meglio. E’ la grande occasione che ci viene da questi congressi, non dobbiamo sprecarla.
Non possiamo farlo anche perché, grazie al Partito democratico, si è aperta una nuova stagione per la Campania e il Mezzogiorno, che stanno cambiando passo grazie all’azione messa in campo dai governi Renzi e Gentiloni e dal lavoro che l’Amministrazione guidata da Vincenzo De Luca sta facendo, in sinergia con il gruppo del Partito democratico in Regione. In questi anni il Sud e la Campania sono tornati al centro dell’agenda politica nazionale, con un approccio diverso dal passato, con tante risorse e con strumenti innovativi. I due decreti per il Mezzogiorno contengono interventi per sostenere i nostri giovani che vogliono mettere su un’azienda al Sud, per attirare gli investimenti delle grandi imprese, per sostenere le Pmi, oltre al rinnovo della decontribuzione piena per le nuove assunzioni. In Campania si è finalmente sbloccata la situazione dei porti di Napoli e Salerno e dell’interporto di Nola e presto saranno operative le Zone economiche speciali. Si è messo fine a oltre 20 anni di immobilismo per la bonifica e la rigenerazione urbana di Bagnoli, Pompei è passata dalle immagini dei crolli a modello certificato dall’Unione europea. Queste misure sono state supportate dalla Regione, che sta concentrando i suoi sforzi sul lavoro, sullo sviluppo, sul sistema trasporti e sul welfare. Su quest’ultimo punto lasciatemi dire che, per un partito che vuole rispondere ai bisogni degli ultimi e non lasciare nessuno indietro, garantire servizi indispensabili ai disabili o il trasporto gratis agli studenti vale ancora di più di quei numeri sul Pil che pure vedono la Campania crescere più di ogni altra regione d’Italia. Su questo si misura la distanza tra chi fa annunci e demagogia e chi prova davvero a risolvere i problemi. La Regione garantisce e aumenta i fondi per il welfare, il Comune di Napoli li ha azzerati, lasciando soli ragazzi e famiglie con le loro difficoltà quotidiane. Grazie all’aiuto del Governo, la Regione ha risanato l’Eav, il Comune di Napoli sta portando l’Anm al fallimento e i lavoratori al licenziamento. I Cinque stelle parlano da anni di Reddito di cittadinanza, buttando fumo negli occhi con una misura alla quale non sono in grado neanche di trovare una copertura economica credibile. Il Governo e il Partito democratico hanno introdotto il Reddito di inclusione, la prima legge organica per combattere concretamente la povertà e assicurare la presa in carico delle fasce più deboli. C’è ancora tanto da fare, soprattutto sul fronte del lavoro, che resta la priorità, ma anche i disfattisti di professione dovrebbero riconoscere che ci sono segnali positivi e incoraggianti.
Considero quindi importante continuare ad ascoltare e a parlare con quei cittadini o quei nostri stessi militanti che non ci considerano più credibili. Guardando negli occhi la gente noi possiamo dare delle risposte concrete, i cantastorie potranno solo continuare a leggere il loro libro delle favole. Mi riferisco al sindaco di Napoli, che mentre gioca a fare la rivoluzione, è pronto a smentire tutto, anche se stesso. L’ultima perla è di qualche ora fa: dopo essersi detto pronto nelle scorse settimane a candidarsi a qualsiasi carica disponibile, pur di non restare senza una poltrona, oggi dice che i tempi non sono maturi perché è troppo impegnato a risolvere le situazioni difficili della città. Mi sorge un dubbio: in questi mesi de Magistris si è occupato dei problemi di Napoli o di sponsorizzare il suo partito? In entrambi i casi non c’è traccia del suo lavoro.
Noi invece possiamo e dobbiamo raccontare quello che abbiamo fatto, confrontarci sulle mancanze o sugli errori per evitare che si ripetano. Come dicevo prima, il congresso è uno di questi momenti di confronto, ma a breve ce ne saranno altri, a cominciare dalla Festa dell’Unità. La formula itinerante che abbiamo sperimentato lo scorso anno ha dato buoni risultati e quindi la riproporremo. Abbiamo immaginato sei appuntamenti, uno per ogni provincia e due a Napoli città e nell’area metropolitana. Si chiuderà a Napoli con un incontro sul Mezzogiorno con il ministro De Vincenti; vogliamo inoltre aprire con un confronto interno al partito e con i cittadini su temi fondamentali come le politiche sociali, facendo il punto sul lavoro svolto finora dalla Regione, ma anche sull’ambiente, sullo sviluppo industriale legato all’innovazione e su una questione ampia e complessa come l’immigrazione, che ci riguarda tutti da vicino.
Nelle prossime settimane, inoltre, accogliendo l’invito che mi è arrivato alla Festa nazionale dei Giovani democratici a Palinuro, avvieremo una serie di momenti di approfondimento, rivolti al mondo giovanile e aperti a tutti, non solo ai nostri iscritti. La finalità di questa iniziativa è contenuta nel nome che abbiamo scelto, ‘INformAZIONE’, e vorremmo che sia un’occasione di formazione e che consenta ai giovani e a tutti noi di crescere insieme. Cominceremo il 22 settembre con Claudio Velardi per discutere di comunicazione, tema di grande interesse e attualità nella società globale e dei nuovi media. La seconda giornata, in programma il 29 settembre, sarà dedicata alla governance del territorio, con un docente di diritto degli Enti locali. Nei prossimi giorni comunicheremo il programma dettagliato con i successivi appuntamenti, ma è già possibile dare la propria adesione inviando una mail all’indirizzo [email protected].
Trascorrendo alcune ore con i giovani a Palinuro ho percepito forte un desiderio non solo di approfondimento culturale e di confronto politico, ma una volontà di stare insieme, di condividere, di favorire incontri tra persone, di curare l’aspetto umano nelle nostre relazioni, in una società che sceglie sempre più i social per comunicare, in cui gli slogan spesso prevalgono sul ragionamento e per ritagliarsi uno spazio è necessario alzare la voce. Ci tengo a condividere con voi questa esperienza perché trovo che sia un punto chiave per affrontare una stagione difficile e allo stesso entusiasmante come quella che si sta aprendo. Vorrei che ci facessimo tutti questo augurio: durante l’autunno il nostro percorso vivrà tanti momenti diversi tra loro. Ci sarà spazio per la discussione politica e culturale, si affronteranno temi locali e nazionali, ma questo percorso si esaurirà nell’arco di poche ore o di una giornata se mancherà quell’ingrediente che ci tiene insieme, quel senso di comunità che ci rende l’unico vero grande partito al di là della diversità di vedute sulle singole questioni. Auspico quindi che i congressi provinciali siano momento di confronto e anche scontro politico, se necessario, ma soprattutto di incontro umano. Se ci taglieremo le gambe a vicenda, resteremo ognuno fermo nella propria posizione. Se sapremo stringerci la mano e camminare insieme, dimostreremo a noi stessi e ai cittadini che siamo molto di più della somma di persone, tessere e correnti.














