Ora bisogna fare i conti con Cantone. Nella vicenda mensa – già segnata da numerosi colpi di scena degni di un romanzo giallo (con delle sfumature horror nel passato) – a scrivere un nuovo capitolo è l’Anac, l’associazione nazionale anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone.
Davvero numerosi e significativi i rilievi, le richieste di chiarimenti e i dubbi messi nero su dall’ufficio vigilanza collaborative e vigilanze speciali dell’Associazioni e spedite via Pec a palazzo Mosti e nello specifico al sindaco Clemente Mastella.
Tre pagine con cui il primo cittadino, l’assessore Rossella Del Prete e i tecnici del Comune dovranno presto confrontarsi. Perché il rischio che anche questa procedura di affidamento del servizio di ristorazione scolastica possa trasformarsi in una corsa a ostacoli appare concreto.
Tanto più che la considerazione preliminare contenuta nella missiva riguarda il mancato invio della bozza di contratto, che al momento dunque non ha potuto formare oggetto di vigilanza.
Le diciotto osservazioni formulate dall’Associazione, intervenuta in virtù del protocollo di collaborazione voluto dallo stesso sindaco Clemente Mastella, interessano quindi esclusivamente il bando che ha regolato la gara conclusasi lo scorso 14 settembre con la vittoria dell’ati Ristora.
In particolare, per quanto riguarda il disciplinare, i rilievi riguardano il subappalto – ammesso soltanto per i servizi diversi dalla ristorazione e che in ogni caso non può superare il limite di legge del 30% -, i punteggi da assegnare per le certificazioni di qualità – si osserva che requisiti di carattere soggettivo non possono formare oggetto di punteggio, per il divieto di commissione tra elementi di valutazione e requisiti di partecipazione -, la scelta delle formule indicate nella valutazione degli elementi economici dell’offerta.
Per il capitolato speciale, poi, le osservazioni riguardano la penale del 20% del valore di pasti non consegnati – bisogna specificare che va anche trattenuto il valore della prestazione non eseguita -, il software da utilizzare, la revisione della penale.
Infine, si suggerisce di inserire per quanto riguarda le verifiche della rispondenza tra il servizio offerto e quello previsto dal contratto e nei capitolati, la nomina di un direttore dell’esecuzione del contratto, conformemente alle previsioni del codice.
“Alla luce dei rilievi formulati – conclude la nota – si resta in attesa di riscontri ai sensi del protocollo di vigilanza collaborativa”.














