Napoli – Nel salone del Palazzo Arcivescovile dalla Curia di Napoli, Crescenzio Sepe, ha annunciato il suo successore, don Mimmo Battaglia.
Un momento estremamente toccante, tra applausi e commozione. Così Sepe ha mandato il suo addio, solo parziale, alla città dopo 14 anni di mandato. Sempre schierato a favore dei meno fortunati anche nell’ultimo giorno ha voluto dedicare il suo pensiero ai più bisognosi della città e alla lotta contro la malavita organizzata, definendola “un muro che impedisce ai cittadini di poter emergere, soprattutto ai giovani”.
Sepe ha però chiarito che rimarrà a Napoli “mi trasferirò in un appartamento a Capodimonte occupato già dai miei predecessori” ha spiegato durante le parole di commiato. Resterà quindi in città, nell’area collinare dove “da un finestra si vede il mare e voglio morire con il mare negli occhi” ha detto, senza nascondere l’emozione del momento.
“Anche se resto a Napoli – chiarisce Sepe rivolgendosi in special modo ai sacerdoti presenti – l’arcivescovo sarà uno solo. Io cosa farò? Mi dedicherò alla preghiera e alla lettura”.
Fino al giorno dell’insediamento ufficiale di don Mimmo Battaglia Sepe rimarrà tuttavia al suo posto per quanto riguarda l’amministrazione ordinaria. I due, come ha fatto sapere lo stesso Sepe, si incontreranno presto per partecipare alla conferenza episcopale campana.














