Salerno – “Aspiriamo a riappropriarci della nostra vita, la fiducia di cui abbiamo bisogno si costruisce così, tenendo connesse le responsabilità delle istituzioni con i sentimenti delle persone”. Utilizza le parole del presidente Mattarella, Iside Russo, presidente della Corte d’Appello di Salerno alla quale è spettato oggi il compito di inaugurare l’anno giudiziario nella cittadella giudiziaria chiusa alla partecipazione del pubblico ed in diretta su Radio Radicale.
Dopo un’ampia panoramica, procura per procura di degli effetti Covid su tutta la macchina della giustizia in provincia di Salerno, sottolineando in alcuni casi la difficoltà anche ad avere la linea Internet ed in altri l’accelerazione di una serie di pratiche legate proprio al passaggio digitale, la presidente Russo si è soffermata sui benefici del trasferimento completato all’interno della cittadella giudiziaria di Salerno. “La situazione trovata nel gennaio 2016 era scarsamente funzionale per l’insufficiente inadeguatezza dei locali: nel 2016, gli uffici giudiziari a Salerno erano 11, oggi sono appena tre. Molteplici e notevoli i vantaggi per tutti per i cittadini e per l’amministrazione dello Stato per la possibilità di fruire di diversi e più ampi spazi. La nuova organizzazione degli ambienti di lavoro è stata fondamentale per garantire in presenza delle condizioni di sicurezza a tutela della salute dei magistrati, stragisti e personale amministrativo“.
L’auspicio più sentito è quello di riprendere gli stili di vita e di lavoro abituale, riallacciare il tessuto relazionale che è essenziale per progettare modelli organizzativi che siano funzionali a migliorare l’efficienza della giustizia del distretto e non solo a garantire quel minimo di presidio di legalità consentito da un contesto su cui incombe il rischio epidemiologico: ci manca il respiro culturale che viene da questi confronti e da queste contaminazioni” ha concluso Iside Russo.














