Napoli – La pandemia ha “contagiato” anche il sesso, provocando una vera e propria battuta d’arresto nella sfera intima di molte coppie. Sei uomini su 10, durante l’isolamento della scorsa primavera, hanno avuto disfunzioni sessuali, che, purtroppo, perdurano per il 24% anche se le restrizioni sono ora meno severe.
A segnalarlo è uno studio condotto online nel 2020 dalla Societa’ Italiana di Andrologia (SIA), i cui primi risultati vengono diffusi oggi in occasione dell’avvio dell’iniziativa Keep in Touch 2021, un ciclo di incontri in diretta sul web per chiarire tutti i dubbi sulla salute maschile in tempo di pandemia. Dopo la prima puntata dedicata alle disfunzioni sessuali, sono previsti altri 9 appuntamenti a cadenza quindicinale, il giovedì dalle 19 alle 20.
“L’arrivo della pandemia ha riscritto in modo radicale la vita delle persone, impattando in maniera inevitabile anche sull’attività sessuale – osserva Alessandro Palmieri, presidente SIA e Professore di Urologia Universita’ Federico II di Napoli – Sono stati molti i fattori che hanno messo a dura prova l’eros. A cominciare dall’ansia e dalla preoccupazione su ‘cosa accadrà’, la faticosa gestione della nuova vita per l’eccessiva vicinanza con il partner o, al contrario, per l’eccesso di distanza per le coppie non conviventi”.














