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Numeri, file e lunghe attese: racconto di una ‘fredda’ giornata di vaccinazioni a Benevento

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Benevento – La premessa è d’obbligo: onore a chi lavora e tanto di cappello al personale sanitario presente che prova a mascherare con passione e dedizione, carenze organizzative che rallentano il processo di vaccinazione. 

Via Minghetti, centro vaccini: è il turno degli over 70. Appuntamento scaglionato, ma l’orario sulla convocazione è un dettaglio. Perché il tutto è regolato da un distributore di tagliandini numerici in stile gastronomia al supermercato. Le chiamate a memoria sulla sequenzialità dei numeri e qualche persona con un naturale calo uditivo vista l’età, costretta a farsi ripetere il numero come la nonna durante la tombola a Natale.

E di conseguenza il totale assembramento: assenza di un percorso, di una fila creata ad hoc. Uno vicino all’altro e attesa di tre ore per persone che non più giovanissime, in una giornata tutt’altro che primaverile, si sono esposte a vento e freddo

Appuntamenti non rispettati perché dall’ingresso nella struttura, all’uscita col promemoria per la seconda dose (giugno 2021) passano circa 40 minuti. Il percorso è lungo e pieno di step: accettazione, una prima fila, colloquio col medico, ulteriore fila, inoculazione e poi un quarto d’ora di attesa prima di lasciare la struttura sanitaria

In tanti, non tutti, hanno risposto alla convocazione, qualche mormorio alla notizia della somministrazione del vaccino AstraZeneca e qualche dose inutilizzata che al termine della giornata potrà essere inoculata a persone, in fila in religioso silenzio, che hanno un pessimo rapporto col computer e non hanno avuto modo di prenotarsi tramite la piattaforma.