Sull’argomento è intervenuto anche il CAS Collettivo Autonomo Studentesco, che ha attaccato il Presidente della Provincia, colpevole di “dirottare fondi sull’ennesima iniziativa fine a se stessa” dopo aver snobbato gli studenti per 2 anni sul tema sicurezza. Ma andiamo con ordine.
L’iniziativa comunicata da Claudio Ricci avrebbe lo scopo è sollecitare una discussione con gli amministratori locali ed offrire in particolare agli allievi dell’ultimo anno delle Superiori, i cosiddetti “maturandi”, una panoramica generale sulle condizioni fisiche-naturali ed antropiche del territorio sannita ed una disamina dei rischi geomorfologici, idrogeologici e sismici cui esso è sottoposto.
“Il progetto- si legge nella nota stampa inviata dai vertici provinciali – è articolato in 2 Fasi: informativa; applicativa/didattica. Quanto alla I Fase Informativa, il giorno 27 Novembre 2017, con inizio alle 9.30, presso il Museo del Sannio, Auditorium “Gianni Vergineo”, in piazza Giacomo Matteotti di Benevento, è stato programmato un Convegno nel corso del quale con la partecipazione di luminari ed esperti verrà trattato il tema del rischio geomorfologico, idrogeologico e sismico nel Sannio”.
“La II Fase Applicativa/Didattica – prosegue Ricci – consta di incontri didattici, da concordarsi con i Dirigenti degli Istituti e con l’Università sannita, da tenersi presso i suoi Dipartimenti di Scienze della Terra e di Ingegneria”.
Ricci, pertanto, ha invitato sindaci e dirigenti scolastici a voler far pervenire un cortese cenno di adesione all’iniziativa: “Intendiamo rivolgere in particolare agli studenti dell’ultimo anno delle Superiori, ma anche agli Amministratori locali un messaggio: dobbiamo conoscere il nostro territorio, anche per amarlo di più e per averne rispetto e cura. La coscienza e la consapevolezza del nostro interagire con l’ambiente circostante è un tema non solo di fondamentale rilievo didattico e scientifico, ma anche di formidabile interesse culturale, sociale e civile”.
Fin qui le parole di Ricci. Il Cas, appena appresa la notizia, ha commentato così:
“Così su due piedi, potrebbe sembrare una cosa positiva, ma entrando nel merito dell’iniziativa ci si rende immediatamente conto che in realtà è uno dei soliti stratagemmi per fare una cosa inutile piuttosto che risolvere il problema. Da 2 anni stiamo chiedendo alla provincia un tavolo che dovrebbe riunire gli studenti di tutte le scuole, i dirigenti, la provincia, il comune e gli esperti del settore per fare qualcosa di concreto”.
“Sono 2 anni- sottolinea il Collettivo- che a suon di mobilitazioni e occupazioni degli uffici preposti chiediamo sicurezza e prevenzione, volevamo un osservatorio capace di comprendere i reali rischi che corriamo ogni giorno, basta pensare al tragico evento accaduto a Roma e che ha visto crollare parte del tetto del Liceo Virgilio ma anche questa volta le istituzioni hanno preferito le passerelle alle soluzioni. Innanzitutto educare le classi quinte sulla morfologia del territorio non ha senso e non ha nulla a che vedere con la prevenzione, è solo un modo per dirottare fondi sull’ennesima iniziativa fine a se stessa! Non ci facciamo ingannare da cose di questo genere – concludono gli studenti – sappiamo che la soluzione è altra e il presidente della Provincia Ricci dovrà dare conto di tutte le bugie e le promesse mancate degli ultimi anni. Attenzione, ritorneremo presto e questa volta sarai tu a dover andare via”.














