giovedì, Settembre 24, 2026
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Pd, Roma blocca il congresso in Irpinia: troppe tessere

David Ermini, responsabile Giustizia nella nuova segreteria del Partito democratico. ANSA/GIUSEPPE LAMI
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Avellino – Il congresso in Irpinia non s’adda fare. Lo ha deciso questa mattina la commissione nazionale di garanzia. Da luglio a settembre, poi da ottobre al 12 novembre la data continua a scivolare verso le elezioni politiche di primavera. Forse era tutto programmato: il Commissario David Ermini non è riuscito a fermare la deriva o forse non ha voluto. Il suo compito era di aspettare, dare una altra chance ai circoli, verificare se il nuovo tesseramento 2017 avrebbe rivelato le stesse complicazioni di quello 2016. Dimostrare infine a tutti che il pasticcio nel Pd irpino c’era. Ha raggiunto il suo compito: le irregolarità sono così evidenti che ci vorrà un po’ di tempo per mettere le cose in chiaro.
L’ultimo comunicato ufficiale di Ermini lasciava qualche speranza: «Avendo necessità di proseguire il lavoro per cui sono stato inviato ad Avellino ho chiesto all’organizzazione nazionale di posticipare di qualche giorno tutte le scadenze congressuali. Il mio lavoro procede regolarmente e lunedì sarà comunque convocata la Commissione per il Congresso».
Poi il commissario dato il primo segnale: «C’è tanto lavoro da fare». Alla fine si è arreso: «Troppe tessere, più di Firenze e Bologna».
Se si sommano le attuali 3.590 alle altre 8.800 del 2016 – secondo il tesseramento fatto a fine febbraio – più le 500 on line che dovrebbero essere validate per il 2017 si arriva a 13mila tessere.
Dunque tutti contenti: i parlamentari a cui basta un posto nelle prima file del listino proporzionale e gli altri big dem che non avevano nessuna certezza di imporre un nome per la segretaria provinciale. Di congresso unitario neppure a parlarne. E allora meglio andare avanti a prescindere dal partito, aspettando le elezioni di primavera sotto la guida di Ermini che sarà ora commissario politico.

Qui il documento relativo al  Commissariamento Avellino