Napoli – “La nostra è stata una protesta politica e non una manifestazione di colore. Alle accuse di una mera questione folkloristica, o addirittura populistica, desidero ricordare che se oggi ho la possibilità di alzare la voce in difesa della mia città è proprio grazie a questa iniziativa, che quindi ha raggiunto lo scopo di suscitare l’interesse dei napoletani e dei non napoletani sulle tante ingiustizie che purtroppo subiamo. Voglio anche chiarire che non sono né un separatista né un anti italiano, tutt’altro”. Lo ha detto Enzo Rivellini, presidente di Napoli Capitale in riferimento della manifestazione di oggi a Napoli.
“Da uomo di destra mi sento profondamente italiano, ma questo non significa negare la propria storia e le proprie radici. Il padre della lingua italiana, Dante, è nato centinaia di anni prima dell’Unità d’Italia, ma nessuno può negare che sia stato un italiano. Quindi, io sono orgogliosamente italiano anche se ricordo con dignità e a testa alta la mia storia e la mia cultura di cittadino di Napoli Capitale. Questa città ha una grande storia e una straordinaria cultura, una città che merita di essere amministrata da chi la ama profondamente e proprio adesso, che attraversa uno dei momenti più bui, deve riemergere dalle ceneri. Dopo un sindaco fatuo e una gestione folkloristica è tempo di persone capaci” conclude Rivellini.














