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Degrado ed incuria al Monastero di Santa Chiara, la denuncia di un cittadino 

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“A Napoli se si dice “Santa Chiara” si pensa subito a Roberto Murolo e alla sua “Munasterio ‘e Santa Chiara…Tengo ‘o core scuro scuro…Ma pecché, pecché ogne sera, Penzo a Napule comm’era, Penzo a Napule comm’è?!”. Forse un tempo. Oggi se si guarda la Basilica di Santa Chiara e al suo chiostro si pensa alla Napoli che è in questo momento, essendo uno specchio perfetto delle condizioni di degrado ed incuria in cui versa la città” questa è la lettera che ha inviato un cittadino al consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

Lo scalone di accesso alla Basilica è diventato per gli incivili una sorta di pattumiera, mentre nell’accesso al chiostro la vegetazione, lasciata crescere selvaggiamente, è piena di ‘monnezza’ varia ed i cancelli vengono usati come ganci per le bottiglie di vetro. Uno scenario che provoca tristezza e sgomento”, spiega il consigliere municipale del Sole che Ride Salvatore Iodice.

“Fa riflettere. Per tanto tempo, troppo, ci si è adagiati sugli allori puntando tutto sulla bellezza antica ed eterna di Napoli. Una bellezza che però proviene dai paesaggi naturali e dall’operato dei popoli e dai regnanti antichi e d’un tempo. Lo stato di Santa Chiara è l’ennesimo esempio delle condizioni in cui è ridotta la città. Si peggiora di giorno in giorno. Niente e nessuno viene risparmiato da questa derive incivile e anarchica. Anche se ci sono situazioni ben più peggiori di questa, lo stato di Santa Chiara deve farci capire che bisogna smetterla di guardare con nostalgia al passato e darsi da fare per creare un presente migliore di questo ed un futuro roseo”. Sono queste le parole del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.