Home Avellino Morano davanti al Gup : “Non capisco da cosa mi devo difendere”

Morano davanti al Gup : “Non capisco da cosa mi devo difendere”

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Avellino – “Non ho capito perchè mi trovo qui”. E’ così che ha esordito nel corso delle dichiarazioni rese nell’aula bunker di Poggioreale davanti al Gup del Tribunale di Napoli, Sabino Morano, candidato sindaco alle amministrative del 2018 e accusato di aver ottenuto l’appoggio del Nuovo Clan Partenio per la sua candidatura. Un concorso nel scambio politico mafioso con i fratelli Pasquale e Nicola Galdieri.

“Sono accusato di aver accettato la promessa di voti in cambio di non precisate utilità – ha spiegato Morano citando il capo di accusa nei suoi confronto – Penso che siamo di fronte ad un inversione dell’ onere della prova. Non riesco a capire come è stato formulato questo capo di accusa”. E sulla Dante Alighieri: “Si è parlato di un centro sportivo assegnato ad un’ associazione senza sco- po di lucro, in realtà si trattava più che altro, nel pieno rispetto di una tradizione tutta avellinese, di una palestra all’interno dei seminterrati. Nessuna situazione strana.

La società stava la dal 2005,non capisco bene cosa avrebbe favorito il clan, visto che il comodato c’era. Era un seminterrato vuoto. Non ne ho mai parlato con nessuno e non pensavo a quel video. Ho fatto quel video come per altre strutture abbandonate in città. Ho fatto 30 video durante la campagna elettorale. Della Dante Alighieri hanno parlato anche altri candidati. Sostenere che questa sia la prova mi pare un po esagerato”

Secondo i difensori, Alessandro Diddi ed Elisabetta Cucciniello: “Non ci sono prove idonee a sostenere l’accusa in giudizio. Sabino Morano è una persona onesta, vittima di un clamoroso errore giudiziario che ci auspichiamo venga chiarito già in questa sede con un esito favorevole”.