Napoli – “Il rogo divampato a Barra qualche giorno fa deve servire da monito per la politica. Una priorità per il futuro sindaco di Napoli sarà quella di lavorare ad un maxi progetto che metta al centro l’umanizzazione del contesto urbano delle periferie, rivoluzionando così l’idea complessiva della città: da Ponticelli a San Giovanni a Teduccio, da Pianura a Secondigliano, dalla triade Piscinola/Chiaiano/Marianella a Scampia, alla zona del Vasto, ciascun luogo offre risorse straordinarie oggi celate”. Così, in una nota, Antonio Laudando, avvocato e direttore regionale Enasc (Ente Nazionale Assistenza Sociale ai Cittadini). “Riqualificare significa assegnare i progetti alle imprese locali, creare posti di lavoro e soprattutto coinvolgere cittadini ed associazioni che si impegnano da sempre sui territori. Investire significa dare spazio ai bambini e ai giovani supportando il lavoro dei volontari che, con coraggio, fanno germogliare desiderio di legalità e cultura, creando un ponte tra le famiglie e la scuola. In luoghi difficili dove le famiglie non si sentono al sicuro – ha sottolineato Laudando – è necessario coinvolgere le forze dell’ordine con progetti preventivi, avvicinando gli uomini in divisa ai ragazzi, rafforzando la presenza di polizia e carabinieri come sentinelle di legalità sui territori”. Per Laudando: “conquistare Pnrr, Recovery fund e le altre risorse derivanti dall’Ue sarà l’occasione per cambiare il volto della città. Napoli può diventare modello di eccellenza di tutto il Mezzogiorno, inaugurando una stagione produttiva incentrata sugli investimenti e istituendo un gruppo di discussione permanente che coinvolga giovani professionisti per redigere, in tempi celeri, progetti di riqualificazione dedicati ai quartieri a rischio. Urbanisti, architetti, ingegneri, stakeholder Comune e cittadini insieme per eliminare finalmente il termine periferia”.
Periferie, Laudando: “Maxi progetto per rivoluzionare il volto di Napoli”
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