“Ventisette righe, trecentotrentotto parole, duemilaequarantasei caratteri e non un solo accenno alle questioni della Città e alle vicende amministrative degli ultimi cinque anni. Il documento di ‘Essere Democratici’ è la dimostrazione plastica che di Benevento e dei Beneventani ai cosiddetti ‘dissidenti’ non frega nulla”.
Comincia così la nota con cui la segreteria provinciale del Partito Democratico sannita (in foto la coordinatrice Antonella Pepe) replica alla comunicazione diffusa questa mattina (leggi qui) da ‘Essere Democratici’, la componente che alla prossime elezioni comunali sosterrà il sindaco uscente, Clemente Mastella, e non Luigi Diego Perifano, il candidato designato dai dem. Prosegue la segreteria provinciale del Pd sannita:
“La loro unica e dichiarata ambizione, a tal punto da abusare di titoli e funzioni che non hanno, è fare la guerra al gruppo dirigente del Pd. E nel farla, sacrificano senza preoccuparsene gli interessi e le aspettative della Città. Nelle loro intenzioni, messe ora nero su bianco, i beneventani il prossimo 3 e 4 ottobre dovrebbero esprimersi sulla leadership e sulla linea politica del Partito Democratico. Evidentemente hanno sbagliato appuntamento, confondendo il congresso del Pd con le elezioni amministrative. La nostra partita è un’altra e ai beneventani chiederemo il sostegno su un progetto di governo della Città alternativo a quello di Clemente Mastella (e sul quale loro fanno scena muta per ragioni di imbarazzo a tutti evidenti). Anche con ‘Essere Democratici’, dunque, da ora in poi ci confronteremo solo sulle vicende amministrative, non alimentando polemiche inutili, strumentali e di scarso interesse per la collettività. Non provino, però, a ingannare l’opinione pubblica con invenzioni linguistiche come la ‘linea Annunziata’: i partiti, come le amministrazioni, parlano attraverso atti e documenti ufficiali. E la ‘linea’ è una sola, sancita dall’assemblea provinciale e ratificata alla presenza dell’organo di garanzia del Pd nazionale. Esiste un solo Partito Democratico ed è in campo con Luigi Diego Perifano. Voi siete un’altra cosa: “Essere Democratici”, “Democratici per Mastella”, “Esseri mastelliani”… Insomma, chiamatevi come volete. Ma non utilizzate più nomi, simboli e storie che – come vi avevamo anticipato lo scorso 6 agosto – troverete dalla parte opposta alla vostra”.














