Avellino – Dopo la mancata approvazione del regolamento sulle sale da gioco in Consiglio comunale per la decisione di otto consigliere dei gruppi della maggioranza di non votarlo, il dibattito sul contrasto alle ludopatie si è allargato. Intanto l’Assessore proponente Arturo Iannaccone ha intenzione di riportare il dispositivo in aula alla prima seduta utile.
Nel merito si registra la posizione assunta dall’onorevole Carlo Sibilia riferimento in irpinia del Movimento 5 Stelle che ha tenuto una conferenza stampa per illustrare le proposte che ha provveduto a consegnare all’Amministrazione Comunale.
“In Italia ci sono più sale giochi che posti letto, ad Avellino c’è un aumento preoccupante, il problema non può essere oggetto di una partita politica” –ha detto il portavoce pentastellato .
“Non si può scherzare sulla salute per scopi politici” – ha affermato ancora – “A Savona, dove il Movimento Cinque Stelle è all’opposizione, abbiamo fatto approvare un regolamento contro l’azzardopatia in pochissimi giorni. Oggi a Savona assistiamo ad una riduzione delle giocate del 27%, ad Avellino c’è invece un incremento del 10%. Il business aumenta in questa città e nessuno sembra preoccuparsene”.
E poi arrivano le stoccate al sindaco Paolo Foti: “ Se ci fosse stato un sindaco a 5 Stelle ad Avellino, il regolamento lo avremmo approvato subito. Sia chiaro, non siamo contro i posti di lavoro, ma il problema esiste, mette in ginocchio intere generazioni e non possiamo fare finta di nulla”.
L’onorevole Sibilia ha poi riferito di volere consegnare al Comune le ipotesi predisposte dai 5Stelle che prendono spunto dai regolamenti già approvati a Roma e Torino, amministrazioni pentastellate. Tra i punti fondamentali, la riduzione delle sessioni di giocata: le aperture di sale giochi e sale scommesse ammesse dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24 e la necessità, peraltro contemplata nel regolamento di Palazzo di Città, di assicurare la distanza dai luoghi sensibili, come scuole, ospedali e uffici pubblici.
“Ad Avellino sta accadendo qualcosa di strano, forse si stanno toccando argomenti sensibili”- ha rimarcato Sibilia. “E’ molto strano anche il rinvio del progetto “La posta in gioco”, progetto molto importante ed utile alla prevenzione del fenomeno. Chiederò spiegazioni all’Asl”.














