mercoledì, Settembre 23, 2026
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Comunali a Caserta: i big del Pd in campo per sostenere Carlo Marino

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Dirigenti nazionali e parlamentari del Pd a Caserta per sostenere il candidato sindaco Carlo Marino, per quella che è stata presentata come una sfida “politica e ideologica” alla Lega, per la prima volta presente a Caserta con il candidato Gianpiero Zinzi.

L’occasione è stato il confronto dal titolo “Caserta 2021-2026. Le politiche europee per lo sviluppo della città”, organizzato nei locali di Forum Caserta in via Bosco. Ha sintetizzato il pensiero comune l’europarlamentare del Pd Pina Picierno: “Non permetteremo che Caserta diventi l’avamposto politico per la conquista del Mezzogiorno da parte della Lega, votare Zinzi significa votare Lega Nord, ovvero coloro che si sono caratterizzati per il tentato furto di risorse destinate al Sud”.

Con Picierno sono arrivati a sostenere Marino, che corre per il secondo mandato, Enzo Amendola, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio (Affari Europei), Francesco Boccia, responsabile Autonomie Territoriali ed Enti Locali Partito Democratico, e Piero De Luca, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Politiche dell’Unione Europea. Marino ha definiti Zinzi “il piccolo Petain”, ricordando la figura del famoso generale francese che durante il secondo conflitto mondiale passò dalla parte dei nazisti tradendo il suo Paese; il sindaco uscente ha poi ricordato di aver preso “la città in dissesto cinque anni fa e averla lasciata con un avanzo di bilancio di 24 milioni di euro e 30 milioni in cassa”, e di essere stato “il primo sindaco in 20 anni a concludere il mandato”.

Per Amendola “l’impegno è che la squadra di Marino continui ad amministrare la città, perché ciò vuol dire sostenere un modo di fare politica più serio e pragmatico; è finito il tempo delle chiacchiere, ditelo anche a coloro che sponsorizzano persone lontane dalla nostra terra. Non è tempo più di conquiste politiche” sottolinea l’esponente del Pd riferendosi al leader della Lega Salvini, che però non viene citato. Per Piero De Luca, “la sfida di domenica è fondamentale per il futuro di Caserta. Carlo Marino si è distinto in questi anni per serietà e competenza, due valori fondamentali per poter garantire servizi efficienti ai cittadini; stessi valori grazie ai quali abbiamo ottenuto che il 40% dei fondi del Pnrr vadano al Sud. Marino ha tenuto la barra dritta durante la pandemia, dimostrando autorevolezza anche come presidente Anci. Guai a dare il voto a chi usa Caserta per fare altro” conclude De Luca facendo riferimento a Zinzi, accusato di avere come obiettivo reale quello di ottenere un posto a livello nazionale, usando la candidatura a sindaco come trampolino; cosa peraltro smentita dallo stesso candidato della Lega, che ha precisato che se eletto, resterà a Caserta per cinque anni. Boccia ha attaccato i due leader del centrodestra Matteo Salvini e Giorgia Meloni, entrambi venuti a Caserta per appoggiare Zinzi, definendoli “irresponsabili”.

“Se avessero governato loro durante questa pandemia – ha proseguito Boccia – avremmo fatto la fine del Brasile di Bolsonaro. Non possiamo lasciare che a governare un Comune come Caserta sia la Lega. Marino deve andare avanti, proseguire nel lavoro di crescita fatti in questi cinque anni e creare una Caserta nuova nei prossimi cinque. Solo lui può farlo. Caserta ha bisogno di un’amministrazione di centrosinistra che si raccordi, per il finanziamento dei progetti legati al Pnrr, con la Regione guidata da De Luca, e con il Governo centrale; ricordo che la destra ha votato contro la proroga dell’emergenza e a livello europeo ha sempre remato contro, mettendo sempre i bastoni alle ruote all’esecutivo”.