Napoli – “Il Governo da tempo è assente sulle politiche industriali, in particolare nel settore dell’automotive. Non sono chiari gli investimenti che Stellantis, che rappresenta in Campania il polo piú importante, vuole mettere in campo. Se non saranno supportati anche da politiche industriali adeguate, rischiano di non produrre gli
effetti sperati”.
Lo ha detto il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, intervenendo all’attivo organizzato dalla Fiom Campania e Napoli a Pomigliano d’Arco sul futuro dell’automotive. “Il partner francese di Stellantis, la Peugeot – ha aggiunto Ricci – sta scommettendo su due modelli di punta in Francia che guardano all’orizzonte dei motori elettrici. In questo contesto, ancora non appare chiaro quanto potranno essere penalizzati i
siti italiani, ma una preoccupazione la avvertiamo. Melfi dovrebbe essere la scelta di sito per rilanciare 4 modelli innovativi che guardano alla transizione ecologica, Termoli dovrebbe essere la sede della Gig Factory per le batterie. Non appare ancora chiaro, invece, quale sarà il ruolo degli stabilimenti di Pomigliano e Pratola Serra. L’idea di investire, per esempio, sul Suv Tonale a Pomigliano e di riconvertire la produzione del diesel a Pratola Serra, conferma le nostre preoccupazioni”. “Ci sono migliaia di addetti diretti, dell’indotto e della componentistica tra i vari stabilimenti campani che chiedono risposte. Per questo – ha concluso Ricci – la campagna che la Fiom ha avviato sul futuro dell’automotive è – importante, anche per stimolare la giusta sensibilità da parte del governo e delle istituzioni locali. Nella manovra economica, manca un’idea di politica industriale che punti a salvaguardare i grandi impianti produttivi del mezzogiorno. La Regione, dal canto suo, non ha attivato gli strumenti necessari per rilanciare la vocazione industriale del nostro territorio”.











