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Usura e ricettazione: tra gli indagati per ‘Golden hand’ anche otto donne

MUNICH, GERMANY - MAY 09: Businessman with 500 Euro banknotes. on May 09, 2010 in Munich, Germany. (Photo by EyesWideOpen/Getty Images)
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Usura, ricettazione, furto con destrezza. Sono questi i reati associativi di cui sarebbero responsabili numerosi soggetti cilentani. In titola sono 17 le persone – e tra queste 8 donne – raggiunte da provvedimenti cautelari disposti dal gip presso il tribunale di Vallo della Lucania ed eseguiti dalla guardia di finanza.

L’operazione, in corso dalle prime ore della giornata, rappresenta l’epilogo dell’operazione ‘Golden hand’ eseguita da finanzieri di Salerno nel novembre 2012 che consentì il sequestro di prevenzione di un patrimonio per un valore di circa 14 milioni di euro nei confronti della famiglia ‘Marotta’, soggetti ritenuti particolarmente pericolosi perchè abitualmente dediti alla commissione di delitti con cui i proventi conducevano un elevato tenore di vita in assenza di redditi dichiarati. 

In quel contesto fu disposta dal tribunale di Salerno l’applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale e la misura ablativa patrimoniale.

Nonostante l’applicazione delle misure di prevenzione, alcuni dei sorvegliati ed i parenti più prossimi hanno continuato a porre in essere numerosi delitti contro il patrimonio.

Le indagini della finanza sono nate da alcune ipotesi di usura con interessi anche superiori al 100% annuo, ma hanno svelato ben presto uno scenario molto più ampio che ha consentito di accertare l’esistenza di due organizzazioni finalizzate alla commissione di reati predatori ed alla ricettazione dei monili trafugati nelle gioiellerie di tutto il territorio nazionale.

Durante le indagini alcuni degli indagati sono stati tratti in arresto proprio grazie alle segnalazioni delle fiamme gialle, come accaduto per un furto commesso a Grosseto a maggio 2014 da due donne che poi furono fermate e tratte in arresto a Battipaglia, tra l’altro per aver violato la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, mentre erano di rientro e si dirigevano dal ricettatore.

Nella borsa di una delle due, all’interno di un calzino colorato, fu rinvenuta la refurtiva consistente in 150 grammi d’oro.

Il tribunale ha, inoltre, disposto il sequestro di tutti i beni di una gioielleria di Battipaglia, il titolare della quale aveva ricettato in più occasioni i preziosi trafugati in altre gioiellerie ubicate in varie località del territorio nazionale.