Avellino – Mercoledì il deputato di Si, Giancarlo Giordano, ha rivolto una interrogazione al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. «Notizie della stampa nazionale, riprese diffusamente dai social più seguiti del web riportano la notizia documentata dell’adozione, da parte di diversi Istituti scolastici, di un testo sussidiario destinato alle quinte classi delle elementari (Scuola primaria). In esso vi è un piccolo capitolo evidenziato attraverso alcune parole chiave riportate in rosso e neretto per spiegare agli alunni che cosa è il fenomeno dell’immigrazione e quali conseguenze esso produce nel nostro Paese. Testualmente dice che “E’ aumentata la presenza di stranieri provenienti soprattutto dai paesi asiatici e dal Nordafrica. Molti vengono accolti nei centri di assistenza per i profughi e sono clandestini, cioè la loro permanenza in Italia non è autorizzata dalla legge. Nelle nostre città gli immigrati vivono spesso in condizioni precarie: non trovano un lavoro, seppure umile e pesante, né case dignitose. Perciò la loro integrazione è difficile: per motivi economici e sociali, i residenti talvolta li considerano una minaccia per il proprio benessere e manifestano intolleranza nei loro confronti”».
Il deputato ricorda che «solo un anno fa il sottoscritto si è fatto carico di una interrogazione parlamentare con la quale si denunciava un simile episodio di disinformazione testuale scolastica alla vigilia del referendum costituzionale, guarda caso attraverso un volume pubblicato dal medesimo editore». In quella occasione in sede di risposta all’interrogazione in esame il Ministro precisava che “l’adozione dei libri di testo rappresenta una delle fondamentali espressioni della libertà di insegnamento e dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Tale adempimento, che rientra tra i compiti attribuiti al collegio dei docenti, sentiti i consigli di classe, coinvolge l’intero corpo docente di ciascuna istituzione scolastica e garantisce una puntuale verifica dei testi e un attento esame di quelli in uso e delle nuove proposte editoriali…“. Giordano ricorda che la scelta dei testi avviene, di norma, attraverso una fase preliminare, nel corso della quale «si procede a una verifica sia dei testi in uso che di quelli proposti all’attenzione delle scuole da parte degli operatori accreditati dalle case editrici o dalle associazioni di categoria».
Il deputato di Si chiede iniziative urgenti al Ministro alla luce dell’ennesimo episodio di mancato rispetto deontologico educativo, intende intraprendere perché sia valutato un provvedimento motivato da parte del Ministero.














