domenica, Settembre 27, 2026
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A Montoro è nato un bel progetto di calcio e sociale: l’A.s.d. Nova Spes

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Montoro (Av) – Tra le new entry del campionato di Terza Categoria c’è quest’anno l’A.S.D. Nova Spes inserita nel girone C che nello scorso turno ha ottenuto la prima vittoria in campionato battendo con il risultato di 3-0 l’Atletico Munianense. Dietro quello che può sembrare una semplice squadra di calcio c’è un progetto in cui protagonista è l’Unità Pastorale di Montoro (Av), che comprende le comunità di San Pietro, Sant’Eustacchio e Caliano.

Non solo la squadra di Terza Categoria nata appunto quest’anno, l’A.S.D. Nova Spes è presente da alcune anni anche nelle categorie Primi Calci, Giovanissimi, Esordienti, Allievi e nel Calcio a 5 con una squadra giovanile. Nessuna cooperativa o agenzia speculativa ma un’attività sportiva finalizzata al coinvolgimento dei ragazzi e dei giovani delle stesse comunità. Un’iniziativa che nasce “in sacrestia” come attività parrocchiale animata dal parroco Domenico Spisso e da alcuni collaboratori sensibili e appassionati alla causa dei giovani di oggi. A parlarci di questa realtà è proprio il parroco Don Domenico Spisso: « Questo progetto nasce dal desiderio di alcuni genitori di dare, attraverso il gioco del calcio, una possibilità alle nuove generazioni di potersi divertire e imparare a stare insieme in maniera libera ma non arbitraria. Oggi la difficoltà più grande che si riscontra nei giovani è quella di vivere secondo delle regole. Prevale lo spirito non di libertà ma di libertinaggio. La Nova Spes (Nuova speranza) si è dato come obiettivo l’educazione dei ragazzi per gustare la bellezza dello stare insieme anche se apparteniamo a comunità diverse con tradizioni e modi di pensare differenti.» Il giovane e volenteroso parroco continua citando come esempio anche una frase del pontefice: « Papa Francesco ai calciatori del Villareal FC, lo scorso febbraio, ha esordito dicendo che in campo i calciatori non giocano soltanto, ma “educano e trasmettono valori come il cameratismo, lo sforzo personale, la bellezza del gioco, il gioco di squadra e la gratitudine, che ci aiuta a crescere come persone perché il gioco non è solo il nostro, ma anche degli altri, che in qualche modo sono parte della nostra vita” ». Infine Don Domenico conclude: “E’ questo lo spirito che sta animando ciascuno di noi nel portare avanti questo progetto che ha visto quest’anno dare vita, da parte di giovani-adulti, una squadra di terza categoria che non solo ha riportato bei risultati in campo ma anche nel gruppo”.