Appello dell’organizzazione sindacale FSI/ USAE al Comitato dei Sindaci Asl che era convocato per questa mattina alle ore 11.00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Avellino. Indice puntato contro l’Atto Aziendale redatto dal direttore generale dell’Asl Maria Morgante le cui scelte non sono condivise.
Nello specifico questa organizzazione sindacale, da sempre impegnata nella difesa dei lavoratori e dell’elementare diritto all’assistenza, con particolare difesa degli Ospedali di Periferia, in particolare quello di Sant’Angelo dei Lombardi, prendendo atto che finalmente sono stati costituiti gli Organi previsti dalla legge, che la politica vuole riprendere il ruolo di protagonismo nella programmazione della sanità e dell’assistenza sul territorio, lancia strali sulla filosofia dell’Atto Aziendale, auspicando una rivisitazione della strategia aziendale nel programmare scelte ed indirizzi- si legge nella nota.
L’atto Aziendale è lo strumento di indirizzo e di programmazione della Direzione Aziendale dell’A.S.L. per i prossimi anni. Disegna la struttura, l’architettura organizzativa dell’assistenza sanitaria, nella nostra provincia – dice ancora il sindacato – l’offerta dei servizi, l’organizzazione della risposta all’emergenze e ai bisogni della popolazione, strutturando anche la prevenzione.
Il Criscuoli, l’Ospedale dell’Alta Irpinia, prima struttura dell’ASL, per posti letto, contro ogni aspettativa e logica, è fortemente penalizzato, con tagli di strutture complesse da far inorridire qualsiasi programmatore di sanità. Gli estensori dell’atto aziendale hanno previsto per un ospedale di 177 posti letto, distante 50 km da Avellino , senza strutture private o integrative in zona, la perdita delle strutture complesse di Chirurgia, di Anestesia e Rianimazione, di Dialisi e Nefrologia, la perdita dell’autonomia della Farmacia ospedaliera e territoriale, così come anche il declassamento della Direzione Sanitaria, con soppressione della Direzione Amministrativa. Mentre grazie al numero complessivo dei posti letto del “Criscuoli”, sono aumentate e spalmate sul territorio strutture complesse.
La FSI / USAE ricorda che amministratori e politici della zona, avevano assunto solenni impegni per la modifica dell’atto aziendale, ma nulla è cambiato. E’ stato avviato nei fatti un inesorabile processo di smobilitazione dell’esistente, ipotizzando per la grande struttura ospedaliera di Sant’Angelo, baricentrica, antisismica, moderna e funzionale un futuro da “poliambulatorio”, al massimo abbinato ad una sorta di centrale di smistamento, di malati “deportando” gli stessi, semmai in strutture distanti e disagiate, forse non sicure e con lunghe attese, annullando quel minimo di assistenza qualificata di prossimità.
Il Sindacato conclude con un caloroso appello ai Sindaci, agli Amministratori Comunali, in particolare ai Componenti del Comitato dei Sindaci della Provincia di Avellino, a recuperare il tempo perduto. Fa appello affinché, tutti i Presidi Ospedalieri vengano tutelati, ma ancora di più che il “Criscuoli”, non venga depotenziato, avviando nei fatti la smobilitazione delle strutture tipiche ospedaliere.
Infine il sindacato ricorda che la salvezza ed il potenziamento del “Criscuoli” concorreranno a ridurre le attese e l’intasamento dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” e si dichiara disponibile ad un serrato confronto anche con i Componenti del Comitato dei Sindaci della Provincia di Avellino, mentre è in attesa di uni incontro con la Direzione Generale dell’A.S.L.
Segreteria Territoriale Sannio-Irpinia











