Home Napoli Napoli a Torino senza tifosi campani, questa Tessera non ha un senso

Napoli a Torino senza tifosi campani, questa Tessera non ha un senso

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Anche stavolta le uniche a guadagnarci saranno le compagnie di trasporto, già profumatamente pagate per biglietti che non saranno mai utilizzati dai diretti interessati. Di sicuro non il calcio, quello rischia di diventare ormai uno spettacolo per pochi, almeno in Italia. E non ci riferiamo solo ai prezzi talvolta improponibili dei nostri stadi, ben lontani dall’essere a misura d’uomo o ad avere la parvenza di strutture accoglienti. Costi che tanti appassionati – spinti da una passione irrefrenabile per la propria squadra del cuore – sarebbero anche disposti a pagare se solo gli fosse concessa l’opportunità. Sono anni che nel Bel Paese il dibattito sulle misure di controllo per l’accesso agli impianti infiamma gli ambienti del tifo. Alcuni sostengono che accedere alle gradinate  per un match ad alto rischio sia peggio di un check-in all’aeroporto: perquisizioni eccessive, limitazioni nel portare con sé anche una bottiglia d’acqua, bene di prima necessità che poi nel bar dello stadio viene venduta a prezzo triplicato. A tutto questo va aggiunta l’inutilità di uno strumento, la tessera del tifoso, che non ha mai adempiuto davvero ai compiti per cui è stata realizzata.

L’ultima assurdità, in ordine di tempo, ha coinvolto i tifosi napoletani a cui è stata vietata la trasferta di Torino. Tra le due tifoserie non è mai esistito alcun tipo di astio, eppure i sostenitori partenopei non potranno essere all’Olimpico sabato pomeriggio. Il settore ospiti sarà infatti aperto ai soli possessori della tessera non residenti in Campania, per buona pace di chi pur essendo tesserato ha la “sfortuna” di vivere in regione e aveva già prenotato a caro prezzo viaggio e albergo. Allora le domande si sprecano, sui social come negli ambienti del tifo. Se la tessera del tifoso non basta a certificare che sono una persona civile, allora perché sottoscriverla? E come dar torto a chi esprime perplessità, è chiaro che siamo effettivamente davanti a un grande controsenso. Era accaduto già a Roma, in occasione della gara contro la squadra giallorossa: nel settore ospiti solo tifosi del Napoli tesserati ma non residenti in Campania, come se la civiltà fosse un fatto territoriale. E allora così viene proprio difficile darsi una spiegazione.