«Nell’Assemblea “Identità e lavoro il riscatto del Sud, l’unità dell’Italia” che si sterra a Napoli giovedì 7 dicembre alle ore 17 – alla Stazione Marittima (Molo Beverello), lanceremo i temi con cui il Polo Sovranista e Fronte Identitario possono interpretare le istanze di riscatto del Mezzogiorno d’Italia”. Così il segretario del Movimento Nazionale per la sovranità, Gianni Alemanno questa mattina ad Avellino ad un incontro presso il caffè Madai.
«La sfida – ha spiegato Alemanno – è per tutti coloro che vengono dalla tradizione della destra nazionale, ma soprattutto un salto di livello che la Lega di Salvini e Giorgetti è chiamata a realizzare in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. La sovranità nazionale è la premessa indispensabile per dare valore alle identità locali tanto al Nord quanto al Sud».
Il polo sovranista, secondo Alemanno, deve affrontare e risolvere i problemi legati alla «sudditanza pericolosa dell’Italia ai poteri forti e all’Ue». E’ netta la distinzione tra il polo liberale che fa riferimento a Ppe e guarda a Silvio Belusconi e l’area che spinge la leadership di Matteo Salvini: «Si tratta di spostarsi dal centrodestra alla destra-centro, dove la destra diventa la forza trainante superando l’ideologia liberatista moderata». E’ in questa prostettiva che Salvini è passato dalla richiesta di secessione, ridimensionandola ad un’autonomia soprattutto finanziaria, ad invocare invece il sovranismo nazionale. Ettore De Conciliis, vicario regionale di Mns, ha ricordato l’annus mirabilis del Mns che ha organizzato nei mesi scorsi a Roma due manifestazioni per il lavoro mettendo insieme una prima volta 10mila persone, la seconda ben 20mila: «Non penso che oggi i partiti cosiddetti di massa riescano a farlo», ha commentato. «Anche alle comunali di Avellino – ha aggiunto – faremo la nostra parte contro una sinistra che non sa fare altro che dividersi. Foti è stato il peggior sindaco della storia di Avellino».
Ieri erano presenti Sergio Rastelli, figlio di Antonio Rastelli, ex governatore, Sabino Morano di “Primavera Irpinia” e Giovanni Candela.
Mns, Alemanno: il polo sovranista nasce a Napoli
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