Concitata seduta del consiglio comunale di Ariano. Sull’argomento Tari si è consumata una dura polemica in aula e alla fine le minoranze hanno lasciato i lavori .
Intanto contro la soppressione della sede del Genio Civile l’Assise in apertura dei lavori ha approvato l’ordine del giorno in cui si chiede alla regione Campania di riesaminare la legge con cui, forse per superficialità, è stata votata in commissione la delibera di soppressione del Genio Civile di Ariano.
E’ stato il sindaco Domenico Gambacorta ad aggiornare l’Assise sulla questione, e a chiedere a tutti i consiglieri presenti di mobilitarsi insieme a lui affinchè i propri referenti politici regionali vengano aggiornati sulla decisione . Una storia vecchia quella del Genio Civile che sembrava risolta in positivo per il tricolle. Ora, con l’approvazione di questa legge regionale si rischia di veder ribaltata nuovamente la situazione.
La delibera è stata inviata al Presidente della Giunta Regionale Vincenzo De Luca, alla Presidente del Consiglio Regionale Rosa D’Amelio, ai Consiglieri Regionali, in modo particolare a quelli eletti in Irpinia: Vincenzo Alaia, Maurizio Petracca e Francesco Todisco. Un intervento dovuto ed una sollecitazione doverose al consiglio regionale affinchè intervega al più presto vista l’importanza strategica della presenza del Genio Civile in questa parte dell’Irpinia.
Maretta invece sulla Tari. L’Assise, dopo una lunga discussione, ha deciso di rinviare ad altra data la prosecuzione del confronto sulla Tari al fine di un approfondimento sulla questione sollevata dall’opposizione, quando la Commissione tributaria della regione aveva definito illegale l’aumento di tariffe per i residenti nelle contrade periferiche disposto nel 2013 dall’allora commissario straordinario Elvira Nuzzolo che doveva rientrare con i conti del comune. Un incasso di 627.000 euro sottratto dalle tasche degli utenti.
Oggi nonostante il Tar stia ancora valutando la questione, le minoranze chiedono che la tariffa, rimasta invariata a causa dell’aumento dei costi di gestione dellla raccolta differenziata, venga rivista e soprattutto che vengano rimborsati i cittadini dei soldi fatti versare impropriamente.
La delibera sulla TARI presentata dai gruppi di opposizione, contenente la revoca del provvedimento Nuzzolo, è stata respinta e non messa ai voti dalla maggioranza Gambacorta. Di qui l’abbandono delle minoranze. Il riconoscimento dei contenuti di tale delibrera comporterebbe non solo la riduzione delle tariffe Tari attualemtne in vigore a carico delle famiglie che non godono delle differenziata spinta porta a porta, ma anche il rimborso di cifre sborsate ovviamente cresciute nel corso degli anni , quindi un ingente esborso economico per il comune di Ariano.
Rinviati gli altri punti all’ordine del giorno, relativi all’atto aziendale Asl di Avellino, alle varianti urbanistiche e alla bozza di documento strategico di Area Vasta.













