di Marco Imbimbo
Avellino – «Serve un’operazione verità: la stagione teatrale non partirà nei tempi prestabiliti e l’offerta sarà inferiore al passato». Antonio Caputo, presidente del Comitato di Gestione del Massimo cittadino, conferma il timore che era nell’aria da un bel po’. L’incontro di oggi al Comune con i responsabili del settore Finanze, non ha prodotto nessuna novità.
La situazione resta bloccata con Caputo che sottolinea: «Al momento non si parla di avvio della stagione teatrale». E sul tavolo restano sempre le dimissioni del comitato di gestione perché impossibilitato a lavorare e portare avanti il compito per il quale è stato nominato.
Lunedì ci sarà un confronto tra Caputo e gli altri due componenti, Rosalia Iandiorio e Angelo Maietta, assenti al tavolo per motivi di lavoro, mentre il giorno dopo ci sarà un nuovo summit con il sindaco, Paolo Foti, per comunicare le intenzioni, ovvero se dare seguito a quella lettera di dimissioni già pronta o attendere ancora.
Lo scetticismo dei due membri assenti resta alto ed è sempre più probabile che possano rassegnare le proprie dimissioni, a maggior ragione dopo l’incontro di oggi. Le rassicurazioni richieste la scorsa settimana non sono arrivate, anzi dal settore Finanze è stato ribadito che, al momento, la priorità economica spetta alla fase di liquidazione.
Quindi, finchè non ci sarà un quadro più chiaro dell’entità di debiti e crediti del teatro, non sarà possibile stabilire quanti fondi destinare al funzionamento del Massimo cittadino. Dal canto suo, Caputo ostenta ottimismo: «Sono convinto che, al termine della ricognizione del commissario liquidatore, non verrà fuori un grosso disavanzo». Ma è un ottimismo che al momento non cambia le sorti del Gesualdo.
Inoltre, sempre sulla nuova stagione teatrale, non sono emerse novità durante l’incontro per quanto riguarda la convenzione con il Teatro Pubblico Campano. Tutto fermo, dunque, sul Gesualdo e sul suo futuro sempre più a rischio.














