di Marco Imbimbo
Avellino – Senza fondi per poter programmare la nuova stagione teatrale, esclusi dal cartellone “Sipari aperti”, nessuna risposta alle richieste formulate.
Rischia di esplodere il caso del Comitato di Gestione del Teatro “Carlo Gesualdo”. I componenti, Antonio Caputo, Rosalia Iandorio e Angelo Maietta, sono pronti a dimettersi dall’incarico ricevuto tre mesi fa. La lettera con cui annunciano le proprie intenzioni è stata preparata e pronta per essere protocollata al Comune di Avellino. Ma non avverrà subito. Si tratta di un ultimatum verso l’amministrazione e il sindaco Foti che nel frattempo si nasconde dietro un «io non so nulla». Se non dovesse cambiare niente rispetto alla situazione attuale, le dimissioni diventeranno reali.
A far precipitare una situazione che già stava alimentando tanto malumore all’interno del Comitato, sono state le promesse disattese dall’amministrazione comunale. Di fatto, oggi, il Comitato si trova nell’impossibilità di gestire il teatro, non avendo fondi a disposizione.
«Non è stato dato alcun riscontro alle numerose richieste formulate, né fattiva risposta alle continue sottolineature delle problematiche afferenti alla gestione amministrativa del teatro, alla relativa programmazione e alla necessità di chiarire il rinnovo contrattuale degli affidatari dei servizi». Si legge nel documento preparato, in cui si affronta soprattutto la questione economica con il Comitato che denuncia di non aver ricevuto finora «alcuna disponibilità di risorse finanziarie ed organizzative, per poter svolgere la sua funzione, se non rassicurazioni informali».
Anche la somma appostata nel bilancio comunale di circa 450 mila euro è al momento indisponibile per la stagione teatrale, anche perché, da piazza del Popolo, hanno più volte ribadito di voler attendere la fine della ricognizione del commissario liquidatore, per poi girare i soldi al Comitato di gestione. Né tanto meno sono in programma variazioni di bilancio per individuare somme da destinare alla nuova stagione teatrale, se non quella che a breve verrà approvata in giunta, ma che riguarda solo la gestione dell’ordinario.
A conti fatti, dunque, quest’organismo nominato dall’amministrazione per garantire il funzionamento del teatro, al momento non avrebbe alcuna possibilità di organizzare la nuova stagione teatrale, come denunciano i componenti nella lettera.
Viene, inoltre, affrontata anche la questione “Sipari aperti” la rassegna teatrale che si svolgerà nel mese di ottobre, grazie a un bando regionale vinto dal Comune. «Le uniche somme sicuramente disponibili, afferenti al progetto “Sipari aperti”, pari a circa 350 mila euro, sono volutamente gestite direttamente dal primo settore del Comune, in luogo della istituita Unità Strategia del teatro, senza alcun coinvolgimento del Comitato, nonostante le continue richieste di conoscerne le azioni esecutive».
Il comitato di gestione, dunque, si sentirebbe messo da parte dall’amministrazione che, finora, non ha fornito alcun supporto per renderlo realmente operativo. I componenti, quindi, di fronte a questa «impossibilità di svolgere la funzione assegnata, rassegnano nelle mani del signor Sindaco le dimissioni dall’incarico ricevuto», conclude la lettera pronta, ma non ancora consegnata al primo cittadino.
Spetterà adesso al sindaco Foti e all’assessore alla Cultura, Bruno Gambardella, provare a ricucire lo strappo ed evitare che le dimissioni annunciate del comitato diventino reali, ma per riuscirci serviranno garanzie concrete che mettano i componenti nella posizione di poter svolgere il loro compito, cosa che finora non è avvenuto.














