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Caso Mancini, si torna in Prefettura. Incontro il 20 dicembre

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Il caso Mancini torna in Prefettura. Il venti dicembre sarà ricomposto il tavolo presieduto dal prefetto Maria Tirone per una nuova verifica delle ipotesi avanzata con l’obiettivo di trovare una soluzione che debba riguardare almeno il ripristino dei turni di mattina per i 1200 studenti che frequentano la scuola. Lo chiedono con forza proprio gli alunni che non riescono a sostenere le lezioni di pomeriggio e molti dei quali già impegnati in attività pomeridiane. Sono più di 100  gli alunni del liceo scientifico che hanno chiesto il nulla osta ed hanno preferito proseguire l’anno scolastico altrove e in orari regolari. Un fenomeno questo che comunicia a preoccupare in vista delle future iscrizioni ed anche dell’atteso open days che serve proprio ad orientare i nuovi iscritti.

Intanto sembra sempre più lontana la possibilità ipotizzata  qualche settimana, quando il provveditore Rosa Grano parlò di realizzare delle strutture mobili. Una ipotesi, per la verità, prospettata dal sindaco di Avellino Paolo Foti. Una soluzione che però con il passare dei giorni viene sempre più tralasciata per diversi motivi: tempistica, mancanza di fondi economici e mancanza di aree idonee dove poter ubicare le strutture. Secondo indiscrezioni pare che le aree individuate, via Piave zona ex Corea campetto Santa Rita non siano idonee. E poi sono stati diversi i rappresentanti istituzionali e politici irpini a tutti i livelli che hanno sollecitato di scartare definitivamente la possibilità di realizzare in città strutture in prefabbricato dove allocare il liceo scientifico.

 Oltretutto mancherebbero i presupposti per realizzarle visto che si tratta di costruzioni previste solo in casi eccezionali. Ora si spera che la Regione faccia la sua parte anche perché, lo stesso assessore regionale Lucia Fortini, chiamata in causa sulla questione del Mancini, ha sempre affermato che il governo di Palazzo Santa Lucia è pronto a fare la sua parte visto che il diritto allo studio va garantito e nessuno può metterlo in discussione.

Ad oggi i 1200 ragazzi hanno rispettato la loro promessa e sono rientrati a scuola facendo  i turni pomeridiani. Turni che creano i disagi maggiori ai pendolari che vengono dai comuni della provincia. Gli studenti del Mancini non mollano e proprio prima della pausa natalizia, incalzeranno nuovamente gli organi competenti. La preoccupazione è  che il tempo scorre e così la soluzione per quest’anno potrebbe non arrivare. Le settimane di pausa natalizia potrebbero fare abbassare la guardia, condizione che gli studenti non accettano. L’auspicio di molti è quello di non far riprendere la protesta in piazza dei ragazzi.

“Il 20 dicembre sarò in Prefettura. Rimango  del parere gli organi competenti debbano fornici quarantanove classi per evitare di continuare con i turni pomeridiani. Per febbraio dovrebbero dividerci in diverse sedi dove dovremmo  frequentare le lezioni di mattina ma con una rotazione (come fa l’Imbriani). Abbiamo rispettato le loro promesse ma ora vogliamo una soluzione vera; non più parole ma fatti “ – spiega il rappresentante d’istituto Pellegrino Lepore.