domenica, Settembre 20, 2026
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Avellino, teatro Gesualdo: tutto in alto mare, intanto resta chiuso

Tempo di lettura: 3 minuti

di Marco Imbimbo

L’incontro di stamattina tra comitato di gestione del teatro “Carlo Gesualdo” e conferenza dei capigruppo doveva servire per chiarire alcuni aspetti sul futuro del Massimo cittadino. In realtà ne viene fuori un quadro disarmante: il teatro al momento è chiuso, la liquidazione è ancora in fase di studio e servirà un nuovo parere legale per capire se, l’organizzazione della nuova stagione teatrale, vada obbligatoriamente affidata al Teatro Pubblico Campano, o si possa indire una manifestazione di interessi per individuare un nuovo partner. In tutto ciò ancora non sono state fornite le linee guida al comitato di gestione che, in pratica, può fare ben poco per il teatro come conferma uno dei componenti, Angelo Maietta.

«Ad oggi non siamo messi nella condizione di poter svolgere il nostro ruolo. Non abbiamo compiti e non abbiamo dotazione economica che è quella che ci dovrebbe aiutare, ma è pur vero che c’è stato il periodo estivo che ha rallentato tutto – sottolinea. Poi magari se da domani mattina lo spirito propositivo che è emerso dalla riunione di oggi non dovesse avere seguito, allora potremmo dire che non ci sentiamo messi in condizione di operare nel migliore dei modi. L’incontro, però, mi è sembrato molto propositivo e ho notato volontà da parte di tutti di risolvere la vicenda». L’obiettivo comune resta, quindi, quello di riaprire il teatro. «Ovviamente nel rispetto di quella che è stata la gestione pregressa e di chi oggi vanta ancora crediti – spiega Maietta. Quindi sistemare in via prioritaria la liquidazione e, parallelamente, avviare le procedure per individuare il partner. Valutiamo se farlo tramite manifestazione d’interessi o prosecuzione con il soggetto partner che già c’era». Dal punto di vista della futura stagione teatrale, Maietta ammette come il teatro «è in ritardo, non posiamo negarlo. Le stagioni teatrali sono già chiuse da parecchio, dovremo vedere se le compagnie hanno ancora qualche giorno libero da poterci dedicare. Penso, però, che grazie a rapporti professionali e personali, potranno darci una mano».

La gravità dei ritardi sul teatro “Gesualdo” è ben racchiusa nella risposta di Maietta su quale sia il cronoprogramma che il comitato si è dato: «Ci sono atti formali da fare per capire quale deve essere il partner e in questo caso abbiamo una scadenza di 12 giorni, ma sicuro non oltre il 30 settembre per quello che riguarda un quadro più chiaro. Per le altre cose, valuteremo in seguito».

Molto critica l’opposizione consiliare con Dino Preziosi (La Svolta) e Giancarlo Giordano (Si Può) che hanno sottolineato i gravi ritardi sulla vicenda Teatro. «Abbiamo sempre sostenuto – ha ricordato Preziosi – che non sarebbe servito a nulla nominare un comitato di gestione senza fornirgli indirizzi programmatici, se non per una ripartizione politica. In questa riunione è venuto fuori che loro non hanno poteri né indirizzi, quindi non possono far nulla». Giordano, invece, ha sottolineato come tra comitato di gestione e amministrazione non ci sia alcun rapporto: «Non c’è alcuna relazione virtuosa tra le parti, anzi sono completamente scoordinati tra loro».

In attesa di chiudere la fase di liquidazione e definire come andrà individuato il partner per la nuova stagione teatrale, dall’opposizione è partito l’invito rivolto al comitato, di prendere una posizione chiara sulla gestione degli omaggi: «Deve essere bloccata – hanno spiegato Preziosi e Giordano. O al massimo affidare a rotazione gli omaggi al “Rubilli”, alle case famiglia, alle scuole, alle situazioni disagiate».