giovedì, Settembre 24, 2026
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Avellino: Pd, l’unica platea congressuale certa resta quella del 2016

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Avellino – “David Ermini non ci ascolta. Segue le indicazioni da Roma”. Si dice nei circoli. “Non ha capito qual’è la situazione, le dinamiche profonde che animano il Pd  irpino”. Un po’ lo aveva fatto intendere l’ex sindaco Enzo Venezia nella sua seconda lettera aperta al commissario. In realtà, dopo il rinvio del congresso al 12 novembre la delusione di molti militanti e segretari è diventata insofferenza. Si aspettavano da Ermini un intervento deciso, un controllo oculato sulle tessere. Niente.
In realtà il deputato ha inteso bene la gravità dei problemi e sembra voglia far finta di nulla: “Andiamo avanti – ragiona – perché questo congresso si deve fare. Mi gioco la faccia: non posso tornare da Renzi senza un risultato”.
Come la mettiamo con i problemi che riguardano il tesseramento? Ermini ne è consapevole. Si dice, infatti, che per evitare ulteriori pasticci abbia in mente una nuova regola: a sottoscrivere le candidature a segretario, entro il 16 ottobre, saranno solo quelli della platea 2016 – l’unica realmente certa – mentre saranno esclusi i tesserati del 2017. Il perché è presto detto: nel 2017 ci sono irregolarità evidenti e l’ultima parola spetta al Nazareno. Così facendo Ermini ha guadagnato più di un mese di tempo, cioè fino al 12 novembre. Basterà per mettere d’accordo il Pd irpino? Il commissario toscano pensa di sì forse perché non conosce di che pasta son fatti i militanti irpini. E allora hanno ragione i circoli?