«Il livello di PM10 nell’aria non può superare i 50 microgrammi /metro cubo per più di 35 volte in un anno. Magicamente il computo degli sforamenti della centralina di Avellino è fermo a 34». Così Franco Mazza del Comitato Salviamo la Valle del Sabato. «Già è deprimente dover far rientrare in parametri normativi aspetti che sono squisitamente sanitari (che hanno a che fare con la biologia degli esseri viventi), voler poi far finta che siamo ancora sotto i 35 è semplicemente squallido. Magicamente quando le cose si fanno critiche la centralina avellinese comunica un laconico n.p. (non pervenuto) o n.v. (non valutabile).
Ad esempio – continua Mazza – ad agosto dopo 6 giorni consecutivi di sforamenti, curiosamente la centralina ha cominciato a non funzionare. Un n.p. è di ieri. Nei giorni scorsi pur essendoci sforamenti il conteggio Arpac resta fermo a 34. Sicuramente siamo ben oltre la soglia dei 35. La centralina che è a Pianodardine poi a conti fatti per il 35% dei giorni trascorsi dal primo gennaio non ha funzionato: completamente inattendibile. A chi giova tutto ciò?».














